
L’edificio è stato realizzata tra il 1926 e il 1928, dalla Società Monte Amiata e vi sono ancora conservate le docce e i bagni a servizio dei minatori. Attualmente è utilizzato solo in parte come magazzino dell’ospedale ma versa in condizioni fatiscenti e saranno necessari quasi 3 anni, tra progettazione, autorizzazioni (in particolare nei confronti della Sovrintendenza vista l’importanza storica dell’edificio), procedure di affidamento e lavori (con un investimento complessivo di 1 milione e 200 mila euro) per riportarlo agli antichi splendori. Il cantiere prevede il restauro interno ed esterno, la manutenzione straordinaria del tetto, il rifacimento completo di tutti gli impianti, il restauro delle facciate e alcune bonifiche del manufatto.
“La vicinanza di questo bellissimo edificio con l’ospedale offre una interessante opportunità di interazione tra la sanità e il territorio – commenta il direttore generale della Asl Toscana sud est, Enrico Desideri – Inoltre sarà più facile la comunicazione e la condivisione con il Comune, attraverso iniziative volte a informare i cittadini o a rendere più immediata l’interazione tra gli utenti e i nostri professionisti. Ringrazio il Dipartimento Tecnico che ha lavorato a questo progetto, permettendo di ottenere un importante finanziamento”.
“Una grande opportunità per il nostro territorio, frutto di una collaborazione storica tra la Asl e il Comune di Abbadia – commenta il sindaco Fabrizio Tondi – L’edificio, di grande pregio come dimostrato da questo finanziamento, diventerà un centro turistico, il perno della territorialità, con spazi che, d’accordo con l’Asl Toscana sud est, potranno essere condivisi per eventuali eventi o iniziative. Si tratta di una struttura molto vincolata, situata in una posizione centrale e strategica. Ringrazio l’Azienda sanitaria e la sua dirigenza per l’impegno profuso nel recuperare un edificio così importante”.
La destinazione turistica, da tempo sostenuta dal Comune di Abbadia, è perfettamente compatibile con il progetto, studiato dal Dipartimento Tecnico dell’Azienda Sanitaria, di valorizzazione culturale e restauro della struttura in architettura liberty. Il direttore del Dipartimento è Giuliano Stecchi. Hanno lavorato al progetto Alessandro Frati, Emiliano Pellegrini, Rudy Bezzini e Beatrice Pianigiani.










