
«Vinto Siena!!! E Massa e Pisa e Pietrasanta… dal 2015 ad oggi in Toscana abbiamo vinto in 6 comuni capoluogo su 7 che andavano al voto. Abbiamo fatto la storia politica della Toscana. Tutto parte da Arezzo (casa mia) nel 2015, poi 2016 Grosseto, poi 2017 Pistoia (facciamo palo a Lucca – dove perdiamo di appena 300 voti), e quindi 2018 Pisa, Massa e Siena. Nel ringraziare i coordinatori provinciali, gli eletti, i candidati e tutti quanti hanno concorso insieme a centrare questo risultato, non dimentichiamo che questo è stato reso possibile dal sostegno, dalla vicinanza e dai consigli del nostro Presidente Silvio Berlusconi. Ora, con gli esiti elettorali di oggi, diviene doveroso guardare con senso di responsabilità ancora maggiore al 2019 che vedrà chiamati alle urne i cittadini di Livorno, Prato e Firenze, sempre con la meta delle elezioni regionali del 2020. E’ evidente che, con questi risultati riportati dal Pd e dalla sinistra che governa la Regione Toscana, le tensioni sono destinate a permanere ma non certo a sfociare in elezioni anticipate», afferma Mugnai.
«I dati della giornata di ballottaggio – contano Barabino e Mugnai – parlano di 4 comuni al centrodestra, uno a un candidato civico e solo uno tornato al Pd. In totale da oggi salgono a 33 i comuni amministrati dal centrodestra, per un totale di 708.613 cittadini che corrispondono al 50,8% sul totale di quanti, dal 2015 ad oggi, hanno espresso il loro voto. Pd e centrosinistra arretrano e oggi contano 43 comuni amministrati, 447.694 cittadini ovvero il 32,1% del campione».
«Non è solo voglia di cambiamento – osserva Marchetti che al ruolo di capogruppo in Regione unisce quello di coordinatore provinciale degli azzurri nella provincia di Lucca – ma desiderio, da parte dei cittadini elettori, di buon governo e di essere amministrati da chi davvero cura i loro interessi. La conferma a Pietrasanta, dove Forza Italia ha saputo dimostrare le proprie capacità, ne è la prova plastica. E’ evidente che se il centrodestra riesce a stare unito porta a casa risultati importanti, ed è la linea che le amministrative di ieri hanno definitivamente confermato. Da qui oggi dobbiamo ripartire e prendere la rincorsa verso le amministrative 2019 e poi verso le elezioni regionali 2020 a cui come capogruppo in Regione continuerò lavorare con tutto l’impegno e lo slancio di questi mesi. Il da fare non manca».










