Cinque stelle: è il rating che il Consiglio di Amministrazione, sentita la commissione tecnica, ha dato alla vendemmia 2017 del Vino Nobile di Montepulciano. La cerimonia di assegnazione si è svolta questa mattina in occasione della giornata conclusiva dell’Anteprima del Vino Nobile di Montepulciano che nella Fortezza prima, nelle aziende in seguito, ha ospitato oltre 150 giornalisti provenienti da tutto il mondo per conoscere le ultime annate in commercio, ma anche la realtà in cui operano i produttori di Vino Nobile. «Al di là della qualità eccellente dell’ultima vendemmia il dato che emerge da questa ultima Anteprima è che uniti si vince – ha commentato il Presidente del Consorzio del Vino Nobile, Piero Di Betto – in un momento così particolarmente vivace per la nostra denominazione, i tanti progetti che come Consorzio stiamo portando avanti dimostrano come lavorando sotto il marchio e con obiettivi condivisi si possano raggiungere traguardi che singolarmente hanno un valore meno rilevante a livello globale».
Nella giornata si è svolta una degustazione condotta dal giornalista Daniele Cernilli, editore della guida Doctor Wine, in collaborazione con l’enologo Lorenzo Landi. Sono stati presi a confronto alcuni vini toscani, annata 2013, realizzati su base Sangiovese. Tra questi il Vino Nobile ovviamente. Il senso è stato quello di mettere in evidenza le peculiarità di questo vitigno in base ai diversi territori di produzione che, seppur vicini, riservano caratteristiche e peculiarità differenti e significative.

Il patrimonio “Nobile”. Cinquecento milioni di euro circa. E’ questa la cifra che quantifica il Vino Nobile di Montepulciano tra valori patrimoniali, fatturato e produzione. Nello specifico in oltre 200 milioni di euro è stimato il valore patrimoniale delle aziende agricole che producono Vino Nobile, 150 milioni circa il valore patrimoniale dei vigneti (in media un ettaro vitato costa sui 150 mila euro) e 65 milioni di euro è valore medio annuo della produzione vitivinicola, senza contare che circa il 70% dell’economia locale è indotto diretto del vino. Una cifra importante per un territorio nel quale su 16.500 ettari di superficie comunale, circa 2.000 ettari sono vitati, ovvero il 16% circa del paesaggio comunale è caratterizzato dalla vite. Di questi 1.250 sono gli ettari iscritti a Vino Nobile di Montepulciano Docg, mentre circa 400 gli ettari iscritti a Rosso di Montepulciano Doc. A coltivare questi vigneti oltre 250 viticoltori (sono circa 90 gli imbottigliatori in tutto dei quali 76 associati al Consorzio dei produttori). Oltre mille i dipendenti fissi impiegati dal settore vino a Montepulciano, ai quali se ne aggiungono altrettanti stagionali. Nel 2017 sono state immessi nel mercato circa 7 milioni di bottiglie di Vino Nobile e circa 2,8 milioni di Rosso di Montepulciano Doc (in crescita del 10 per cento rispetto al precedente anno).












