Questa mattina, martedì 15 agosto, festività di Maria S.S. Assunta in cielo, Patrona e Regina di Siena, il sindaco Bruno Valentini durante la solenne cerimonia svoltasi al Teatro dei Rozzi, ha consegnato il “Premio Mangia 2017” a Vittoria Doretti (candidata dallo stesso primo cittadino in qualità di membro del Concistoro del Mangia); Medaglia di civica riconoscenza a Susanna Fratiglioni (candidata dall’Arciconfraternita della Misericordia di Siena e dall’Associazione Pubblica Assistenza di Siena), e a Carlo Semplici (candidato dalla Contrada Capitana dell’Onda).
“Questi premi – ha detto il sindaco Bruno Valentini – sono la massima onorificenza per quei senesi che hanno avuto la capacità di eccellere nel loro ambito, mettendo a disposizione della collettività i risultati del proprio lavoro. Ambasciatori di Siena nel mondo, hanno fatto risplendere il nome della nostra città sullo scenario nazionale ed internazionale, contribuendo alla sua crescita economica, culturale, artistica, civile e morale. Sono dei riconoscimenti che vengono direttamente dal corpo vivo della nostra comunità. Siena ha così la possibilità di guardarsi allo specchio e rinnovare i propri valori di riferimento: il merito, la passione, il talento, il coraggio, l’umanità, la dedizione, l’amore nei confronti della città e delle sue Contrade”.

“A Susanna Fratiglioni, una donna che ha dato moltissimo alla nostra città, e, in particolare alla nostra Festa, la Medaglia di Civica Riconoscenza. Un prestigioso riconoscimento per l’attività professionale svolta all’interno del Comune di Siena, soprattutto nel suo ruolo decisivo nella gestione del Palio, e per aver curato l’organizzazione di importanti eventi”.
“La seconda Medaglia di Civica Riconoscenza viene consegnata ad un uomo la cui abile mano ha saputo tradurre su tela le emozioni più profonde, talvolta impercettibili, proprie dell’animo umano. Quest’uomo nobile di spirito e dotato di uno sguardo magnetico, è il pittore senese Carlo Semplici. La sua arte presenta un’espressività unica, capace di travalicare ogni confine linguistico e colpire direttamente al cuore”.

Guarino ha ripercorso i momenti più salienti della vita della Doretti. Un racconto fatto di parole e immagini prese in prestito dall’album dei ricordi. Dalla Vittoria bambina che si affacciava alla vita in tutù, alla brava studentessa del Liceo classico Piccolomini. “Vittoria Doretti nel 1985 si laurea con lode in Medicina e Chirurgia all’Università di Siena, per poi specializzarsi in Cardiologia e dopo in Anestesia e Rianimazione. Inizia la sia vita di medico appassionato della sua professione. Dal 1990 al 1993 è medico sulle ambulanze della Pubblica Assistenza di Siena, un’esperienza che la porterà a dar vita al primo corso di prevenzione e pronto soccorso con gli studenti della Cecco Angiolieri. Nel 1995, dopo aver vinto un concorso per aiuto medico, arriva alla Asl 9 di Grosseto. Il suo lavoro la porta a contatto con tante donne colpite da storie di maltrattamenti e violenze e nel 2008 entra a far parte del Gruppo di Coordinamento aziendale per la “Predisposizione di azioni strategiche per la prevenzione e l’assistenza alle vittime della violenza di genere”. Da allora in poi sarà un’escalation: fa parte del Tavolo di lavoro regionale sulla violenza alle donne e nel 2009 ha l’incarico di coordinatore del progetto “SOS Donna”. Ma sarà il 2010 l’anno che vedrà concretizzarsi la sua idea: dirigerà la fase sperimentale del “Progetto Codice Rosa”. Nasce la sua squadra. Nello stesso anno il progetto viene ufficializzato con un Protocollo d’Intesa sottoscritto dalla Asl 9 e dalla Procura della Repubblica di Grosseto. Per la prima volta in Italia le stesse procedure di gestione dei casi vengono condivise da istituzioni diverse con il risultato di ridurre i tempi delle indagini e per l’attivazione della rete territoriale necessaria all’assistenza sociale e legale, fino alla protezione delle vittime. Una vera e propria task force composta da una ventina di persone tra magistrati, Forze dell’ordine e personale sanitario. Ad affiancarli oltre 50 operatori che coordinano gli interventi di supporto alle vittime. Tutto inizia con un codice rosa segnalato dal medico del pronto soccorso nei casi di violenza; oppure con una denuncia o segnalazione di casi di stalking e molestie”.
“Con la task force – ha illustrato Guarino – collaborano circa 500 volontari. Sono le cosiddette sentinelle: comuni cittadini che, per il lavoro che svolgono, stanno a contatto con le famiglie, i bambini, gli ammalati. Il loro compito è riconoscere le possibili vittime di violenza e iniziare il percorso di aiuto. Il primo anno del Codice Rosa a Grosseto si chiude con l’emersione di 300 vittime trattate dalla task force. Nel 2011 il Progetto diventa regionale per poi essere replicato in Sicilia, Puglia, Calabria, Veneto, Lazio, Basilicata, Sardegna, Piemonte. E’ Vittoria Doretti a girare l’Italia, parlare, convincere e istruire, mentre continua a forgiare ed arricchire il suo sapere conseguendo il Master Interfacoltà di II Livello in Scienze Forensi (Criminologia-Investigazione-Security-Intelligence) alla Sapienza di Roma e l’abilitazione, con il massimo dei voti, come “criminologa esperta in Scienze Forensi”.

Tanti i riconoscimenti ricevuti dalla Doretti tra i quali il “Melvin Jones Fellow” dal Lions Clubs International Foundation, e tre “Paul Harris Fellows”, la più alta e prestigiosa riconoscenza rotariana. Un impegno, quello di Vittoria Doretti, facilmente dimostrabile. Solo in Toscana il Codice Rosa ha portato alla luce, nel 2016, 3451 reati subiti, di cui: 3241 maltrattamenti, 185 abusi dei quali 74 a danno di minori e 25 casi di stalking. L’anno precedente erano stati 3049, nel 2014 3268. Un fenomeno in crescita come i femminicidi che in questo 2017 in Italia sono arrivati quasi a 50. “Nemmeno Siena – ha concluso Susanna Guarino – è immune da tutto questo. Lo sanno bene i centri antiviolenza con i quali collabora Vittoria Doretti. La città oggi le consegna il più alto riconoscimento, ma quello che noi le dovremo consegnare è un piccolo impegno da parte di tutti a fare squadra, la sua squadra, quella che ha fatto conoscere il suo progetto in Italia e nel mondo”.

“Nel frattempo – ha proseguito – Susanna Fratiglioni ha svolto tante altre funzioni amministrative all’interno dell’ente: dalla gestione dei contenziosi legali a quella del cerimoniale, che l’ha portata a curare, in raccordo con le altre istituzioni, la presenza a Siena di ospiti illustri come gli imperatori del Giappone (1992), i presidenti della Repubblica Oscar Luigi Scalfaro (1994) e Carlo Azeglio Ciampi (1997 e 2002) e Papa Giovanni Paolo II (1996). Ottenuto nel 2002 il primo incarico dirigenziale, si occupa anche delle strutture museali e teatrali comunali ed è protagonista di un’importante stagione culturale che ha portato in Piazza del Campo grandi artisti in occasione del Capodanno e del festival “La Città Aromatica”. Nello stesso periodo ha diretto anche l’ufficio Sport. Inoltre, in ambito turistico, ha seguito dal 2003 lo sviluppo del progetto del trekking urbano e, dal 2014 le attività di promozione turistica di Siena”. “Susanna Fratiglioni si è occupata, dal 2002 – ha concluso – anche del Premio Mangia: sia come responsabile dell’elaborazione del nuovo Statuto del Concistoro del Mangia sia nelle fasi di assegnazione del Premio e delle medaglie di civica riconoscenza. Ed è importante che oggi Susanna riceva questa medaglia, proposta congiuntamente dall’Arciconfraternita di Misericordia e dalla Pubblica Assistenza di Siena, che è bello considerare come un riconoscimento ideale a tutti coloro che hanno lavorato con lei in questi anni di servizio”.

A realizzare, a titolo gratuito, le pergamene che hanno accompagnato i riconoscimenti Daniela Martelli e Stefano Pellati.
Foto di Alessia Bruchi
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