
Siena non è nuova a Tetkowski: qui l’artista ha trascorso la sua infanzia, frequentando la Scuola Peruzzi nei primi anni del 1960. Dalla città toscana si è poi trasferito a Manhattan per un ventennio di vita newyorkese che ha profondamente influenzato il suo percorso creativo. I suoi progetti si sono oggi evoluti in un’esplorazione geopolitica del mondo, – culminando nella realizzazione di una scultura presso le Nazioni Unite a New York con una miscela di materiali di terre di ogni nazione membro dell’ONU.
In tutte le metamorfosi dettate dal suo lungo percorso artistico, un elemento ha stabilmente caratterizzato nel corso degli anni l’opera di Tetkowski: la scelta dell’argilla, materiale che proviene direttamente, senza manipolazioni, dalla terra, e che permette una riflessione sul rapporto tra artificiale e naturale, artista ed environment. Oggi l’opera di Tetkowski è ampiamente pubblicata ed è rappresentata nelle collezioni permanenti di una cinquantina di musei, tra cui il Royal Ontario Museum di Toronto, il Victoria and Albert Museum di Londra, la Smithsonian Institution di Washington, e il Museo di Arte Moderna Kogaikan a Tokyo. Vive a Manhattan ed è il direttore di gallerie universitari presso Kean University, ed è al momento protagonista di una residenza presso il Museo della Terracotta di Petroio.
Appuntamento dunque per giovedì 29 giugno con Neil Tetkowski presso gli spazi del Complesso Museale Santa Maria della Scala in Piazza del Duomo 1, Siena. L’incontro sarà in italiano con riassunto in inglese e servizio di interpretariato in LIS (Lingua dei Segni Italiana) offerta in collaborazione con Mason Perkins Deafness Fund Onlus.
INGRESSO LIBERO











