
A seguire, alle ore 20.30, Motus presenterà “Erase”, lavoro strettamente collegato agli oltre dieci anni di lavoro della Compagnia in Bosnia Erzegovina e all’impegno internazionale per l’attenuazione dei conflitti con il Progetto Moving to Peace. Lo spettacolo, interpretato da Martina Agricoli, Andrè Alma, Maurizio Cannalire, Simona Gori, su coreografie di Simona Cieri e soggetto di Rosanna Cieri, è dedicato al genocidio di Srebrenica ed è stato prodotto in collaborazione con Università degli Studi di Siena, International Association of Genocide Scholars, Comune di Tuzla (Bhi) e Comune di Siena con il sostegno della Regione Toscana, in occasione del Congresso Mondiale sul Genocidio.
“Conoscevamo la storia di Srebrenica dai giornali – spiega la coreografa Simona Cieri – ma abbiamo capito quello che veramente era accaduto in quei luoghi solo dopo aver ascoltato i racconti dei sopravvissuti. A Srebrenica furono deportate e trucidate in pochissimi giorni migliaia di persone, inermi. E questo è avvenuto nella civilissima Europa ad un braccio di mare di distanza dall’Italia. La chiara condanna della comunità internazionale, però, è arrivata solo molti anni dopo la fine del conflitto dei Balcani”. Lo spettacolo, quindi, intende spingere a una riflessione sui silenzi, sulle mancate denunce e sull’omertà che accompagna da sempre la violazione dei diritti umani, ricordando che quei numeri, scritti nel bilancio delle vittime, sono persone. E Srebrenica assurge così a simbolo e monito per il rispetto di quanto sancito fin dal 1948 nell’Articolo V della Dichiarazione Universale dei Diritti dell’Uomo firmata da 154 Paesi: “Nessun individuo potrà essere sottoposto a tortura o a trattamento o a punizioni crudeli, disumani o degradanti”. L’evento è a ingresso gratuito.











