Le vicende della guerra del 15-18 sono narrate, in questo libro, dai protagonisti stessi, “i semplici”, appunto, perché gli eventi raccontati, le situazioni descritte, prendono forma e parlano della storia di un’epoca dal punto di vista di quei soldati che, forniti di un’educazione culturale minima, appartenenti ad una classe sociale modesta di artigiani e contadini, seppero e vollero raccontare la loro esperienza militare con le semplici parole dettate dall’intelligenza e dalla sensibilità di cui erano dotati. Nei loro racconti manca la retorica, ma gli accadimenti di cui furono diretti protagonisti: le battaglie, l’ospedalizzazione, la ritirata, la prigionia, la vita nelle retrovie e in trincea, sono descritti con sincerità espressiva e con sorprendente abilità. I protagonisti principali sono senesi, nativi del rione di Camollia parenti stretti e conoscenti dell’autrice. Le loro testimonianze sono state completate da documenti ufficiali, immagini di cartoline propagandistiche, e da testimonianze dirette di altri autori come loro, senesi e non. Dalle memorie emergono spesso aspetti poco noti e poco raccontati della vita militare e la storia di un’epoca è vista e ripercorsa secondo la percezione di chi l’ha vissuta. Lettere, diari, commenti, cartoline, sono qui riportati nella loro formulazione originale, conservando gli errori, il lessico antiquato, le espressioni toscane originali. Nel libro sono riportate le immagini di alcuni luoghi del Carso, teatro dei racconti, che l’autrice ha visitato e che suggeriscono un tentativo di leggere il passato nelle immagini attuali.
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venerdì, 11 Settembre 2026











