
Sono quasi cento le opere esposte, tutte custodite dalla famiglia e quindi inedite. L’evento nasce infatti su invito di Silvia e Dolly, rispettivamente figlia e moglie di Alfredo, e arriva a quindici anni dalla morte di Alfredo Beghè deceduto il 5 maggio 2001. “Una concomitanza – ricorda il presidente Benvenuti – che ci è sembrata il momento giusto per omaggiare le indubbie qualità artistiche di Alfredo, ma anche la sua grande umanità e le sue doti di uomo, padre, marito con un’alternanza quasi sinfonica fra quadri, scritti, foto, memorie di vita personale”.
La personale si articola come una mostra ‘a ritroso’, a partire dalle ultime opere datate 2001 andando all’indietro fino al 1958, anno in cui Beghè iniziò il suo percorso artistico. L’esposizione è dunque una occasione preziosa per approfondire le molteplici sfaccettature di Alfredo Beghè, un uomo che ha fatto dell’arte e della cultura in generale un leit motiv che lo ha accompagnato per tutta la sua vita. Basti ricordare che era il 1973 quando, promossa dalla Proloco, prese vita “Poggibonsi Arte”, una rassegna che per venticinque anni ha portato la città ad essere vetrina di pittori famosi a livello internazionale e trampolino di artisti emergenti. Fra i protagonisti di quegli anni anche Alfredo Beghè, con la sua pittura fatta di figure, paesaggi o nature morte rappresentanti stati d’animo di vita vissuta o immaginata attraverso colori, tratti o parole non dette ma facilmente percepibili all’occhio attento dell’osservatore.











