Sono circa 450 le piante di gardenia che AISM, sezione provinciale di Siena, ha donato al Comune di Poggibonsi per essere destinate ai bambini e alle bambine delle scuole cittadine. Si tratta delle gardenie che annualmente l’associazione mette in vendita per sensibilizzare la popolazione e per raccogliere fondi a scopo di autofinanziamento. Quest’anno la campagna “La gardenia di AISM” era destinata in maniera particolare ai progetti di ricerca per la Sclerosi multipla Pediatrica.
“Proprio per questo motivo – dichiara Paolo Calvani, consigliere provinciale della sezione Aism, Gruppo Operativo di Poggibonsi – abbiamo deciso non solo di donare le piante rimaste invendute, tante visto il maltempo che ha caratterizzato le giornate della campagna, ma di donarle alle scuole. Ci è sembrato utile cercare il coinvolgimento dei bambini e delle loro famiglie in relazione ai progetti sostenuti con i fondi raccolti, in questo 2016 destinati alla ricerca in campo pediatrico”.
“Un bel gesto di attaccamento alla comunità da parte dell’Aism che ringraziamo – dice la Giunta poggibonsese – Nella scelta di mettere in campo questa solidarietà al quadrato, emerge grande sensibilità. Un valore aggiunto rispetto all’impegno quotidiano e all’aiuto continuo che questa associazione con i suoi volontari fornisce ai malati, alla ricerca e a tutta la comunità. Le piante invendute saranno regalate ai bambini e anche questa è una bella forma di sensibilizzazione e di solidarietà che fa piacere”.
La prima tranche di gardenie è già giunta a destinazione, questa mattina, presso le dirigenze scolastiche degli Istituti comprensivi 1 e 2. La prossima settimana altre gardenie saranno donate ai bambini e alle bambini di asili nido e scuole d’infanzia comunali.
L’Aism di Poggibonsi è un gruppo operativo della sezione provinciale di Siena ed opera a 360 gradi per ciò che concerne la sclerosi multipla e ciò che gira attorno ad essa. Svolge, come nel resto d’Italia, attività di incremento e incentivazione della ricerca (circa l’ottanta per cento della ricerca italiana è sostenuta dall’associazione attraverso una sua Fondazione). I finanziamenti raccolti poi finanziano oltre alla ricerca anche le attività sul territorio come i programmi di benessere individuale o di gruppo, assistenza ai neodiagnosticati, supporto psicologico, segretariato sociale e attività di affermazione dei diritti, attività occupazionale e di socializzazione, gruppi di auto aiuto, trasporto attrezzato, programmi specifici per donne e giovani (le persone maggiormente colpite dalla SM). Tutti i servizi sono forniti gratuitamente.
Per informazioni sui servizi, sull’attività dell’associazione, sullo stato della ricerca o su come diventare volontario è possibile contattare il gruppo operativo di Poggibonsi per mail a [email protected] o chiamando il numero 338/7084257, la sezione provinciale [email protected], telefono 0577/40095 o visitare il sito internet www.aism.it/siena.











