I pm di Milano Giordano Baggio, Stefano Civardi e Mauro Clerici, che coordinano i tre filoni milanesi dell’inchiesta su Mps condotta dal Nucleo Speciale di Polizia Valutaria della Gdf, nelle scorse settimane hanno chiesto il rinvio a giudizio, contestando ai cinque indagati – a cui si aggiungono le due banche in qualità di persone giuridiche – i reati di falso in bilancio e manipolazione del mercato in relazione al bilancio 2009 dell’istituto senese, approvato alla fine di aprile 2010.
Secondo l’accusa, con l’operazione finalizzata a ristrutturare il derivato Alexandria, posseduto da Banca Monte dei Paschi, attraverso un contratto stipulato tra Mps e Nomura, gli ex dirigenti avrebbero nascosto “perdite per oltre 300 milioni di euro” con un sistema che avrebbe permesso a Mussari di chiudere in utile e di ‘abbellire’ il bilancio.
Non è stato possibile fissare l’udienza preliminare prima del prossimo ottobre, perché il giudice ha dovuto cercare la disponibilità di un’aula grande al primo piano del Tribunale e adatta ad ospitare un gran numero di avvocati, poiché si prevede la presenza di molte parti civili.











