
“Ma il 12 – mentre tutta Italia parlava di una commissione d’inchiesta sul Monte dei Paschi di Siena – per Rossi è stata la giornata dell’ovvietà col “sosterremo i diritti dei disabili” che, non per deluderlo, sull’assistenza loro riservata magari avrebbero a che ridire. Ma Rossi se la canta e se la suona: e infatti è bastato aspettare il 13 maggio per sentirlo promettere soldi alle giovani band, alla facciaccia del clientelismo. Che poi a una certa il dubbio ti viene: ma si candida a governare una regione piegata dalle burocrazie, col Pil stagnante, le infrastrutture deficitarie, le grandi opere ferme, la sanità divorata dai tagli e protagonista delle pagine di nera e giudiziaria anche a suo carico… o pensa di riproporsi come assessore alle attività ludiche?.
Ma è il pensiero di un attimo – prosegue Mugnai -: poi arriva il 14 maggio e ogni dubbio è fugato con Rossi che – nel giorno in cui per la quinta volta non si presenta come teste al processo per la strage di Viareggio – promette una Toscana democratica anche per lo sport; che qualche cosa vorrà pur significare. Ieri – durante la requisitoria del pm al processo Forteto per maltrattamenti e abusi su minori affidati a quella comunità cui la Regione ha erogato fior di finanziamenti anche perché facessero corsi sulla genitorialità (!) – si pensava a una fascia di rispetto invece no: di minori si è occupato, sì, ma per promettere bambini a scuola in salute e senza zaino. Roba da spingerci alla consolazione quando oggi abbiamo appreso che, se rieletto, promuoverà il turismo. Occhio però: mica con le politiche strategiche di marketing territoriale! Eheheh… troppo facile. No no: sui siti internet, che vi pensate?”










