La realizzazione del marciapiede è un intervento senza dubbio utile, ma che difficilmente potrà risolvere quei pericoli, più volte segnalati dagli stessi abitanti della zona, con raccolte di centinaia di firme”. Così un intervento di Francesco Giusti, segretario comunale della Lega Nord di Siena.
“Per quanto riguarda, soprattutto, il transito dei turisti in Esterna Fontebranda (stretta, piuttosto buia e quindi pericolosa) – prosegue Giusti -, il problema potrebbe essere tranquillamente evitato facendo scendere i visitatori alla risalita meccanizzata di Pescaia (inutilizzata se non dagli studenti delle scuole), evitando così di farli transitare a piedi, dal Fagiolone, per via Esterna Fontebranda.
Il marciapiede, inoltre, porterà alla sottrazione di 40 stalli di sosta gratuita, mentre il vicino parcheggio di Santa Caterina dispone di 501 posti auto a pagamento, ed il parcheggio interrato di via Frajese, con accesso da strada di Montalbuccio, non risolverà certo i problemi, visto che qui è consentita la sosta di 120 auto con abbonamenti a tariffa agevolata ed integrata per l’utilizzo della linea del trasporto pubblico locale in transito da strada di Pescaia. Come giustamente ha fatto notare Eugenio Neri di Siena Rinasce nel Consiglio comunale del 27 novembre, “con la trasformazione dei 40 posti gratuiti di esterna Fontebranda nel parcheggio a pagamento di via Frajese si può parlare di una vera e propria tassazione sulle auto dei cittadini, che rende evidente la partnership velata con Siena Parcheggi”.
Facendo due conti la situazione è assurda. Se uno è residente dentro le Mura o nella nuova zona ARU o sarà costretto a pagare il bollino – “dazio” (e se sta in Centro dovrà fare pure attenzione alla lunghezza della propria auto) oppure 510 Euro l’anno per sostare nella struttura di Santa Caterina; se uno non è residente o ne pagherà 565 per il parcheggio Santa Caterina o sarà costretto a parcheggiare nel nuovo parcheggio di via Frajese, ovviamente a pagamento (vedendo il costo con relativo biglietto integrato dell’area di sosta alla Stazione, è presumibile pensare che la tariffa costi molto più di 200 Euro l’anno), orari Pollicino permettendo.
Nulla di cui vantarsi, caro Assessore Maggi – aggiunge il rappresentante del Carroccio – : risiedere, vivere, lavorare nel Centro storico di Siena ed andare in Contrada non è più un diritto, ma un privilegio: questa è la mentalità del PD e di questa Amministrazione comunale, che evidentemente vuole il Centro storico riservato a tutti, fuorché ai non residenti. Pagare, pagare e sopportare o altrimenti andarsene.
La nostra idea di mobilità in Città è differente e si basa su una sostanziale riduzione dei costi per i cittadini residenti e non”.











