
“Si tratta di un gesto simbolico ma decisamente pragmatico e concreto – commenta il primo cittadino -. Un’iniziativa pacifica per mettere l’accento su quei disagi derivanti dalla chiusura dell’ufficio postale di Serre: obbligo di spostamenti, ritardi, file e ingolfamenti alle poste di Rapolano. Ribadiamo il nostro no alla decisione di Poste Italiane – conclude Spanu -, tutta la comunità, sia rapolanese che serrigiana, è unita nell’opporsi alla privazione di un servizio essenziale per la cittadinanza”.











