A giudicare dalle anteprime americane e dai commenti degli esperti di tutto il mondo, il Brunello 2010 conferma l’ottimo stato di salute del sistema montalcinese.
“Presentiamo un’annata che ha tutte le caratteristiche per entrare in quelle considerate memorabili – ha commentato il Presidente del Consorzio Fabrizio Bindocci. Saranno gli appassionati ed il mercato a confermarcelo. Il sistema Montalcinosta sviluppando la capacità di mantenere standard di eccellenza sempre più elevati”.
I dati. A conferma della buona salute del Brunello ci sono i numeri dell’export, che si conferma al 67,5% dell’intera produzione, con gli USA in testa con oltre il 30% delle esportazioni, seguiti da Europa (con UK, Germania e Svizzera in testa) al 20%, i mercati asiatici(Cina, Giappone, Hong Kong ecc.) che realizzano il 15%, il Canada (12%) e il centro e sud America (8%). Il restante 15% è occupato dagli altri mercati.
Per quanto riguarda il mercato, torna di nuovo a salire la produzione, con 13.193.000 di bottiglie immesse sul mercato nel 2014 (+3,60% rispetto allo scorso anno), così suddivise: 8.400.000 di Brunello (+4%), 4.500.000 di Rosso (+5%), 260.000 di Sant’Antimo e 33.000 di Moscadello.












