Tutto ebbe inizio dall’incontro tra un monaco benedettino senese e un sacerdote milanese, accomunati dalla passione per Cristo e dal desiderio di comunicarla ai giovani. Da quell’amicizia e dall’arrivo a Siena, nel 1976, di alcuni universitari è nata una storia che, nell’arco di cinquant’anni, ha coinvolto generazioni di studenti, famiglie e persone impegnate nel mondo del lavoro e nella società, intrecciandosi con la vita della città.
Comunione e Liberazione celebra i suoi 50 anni di vita a Siena con un percorso di iniziative che prenderà il via sabato 7 e domenica 8 novembre, con due appuntamenti proposti alla cittadinanza. Un anniversario che non vuole essere solo l’occasione per ricordare il passato, ma soprattutto per raccontare come l’esperienza cristiana nata dall’incontro con il carisma di don Luigi Giussani continui ancora oggi a generare amicizie, incontri e esperienze di vita a servizio della Chiesa.
“Fare di Cristo il cuore del mondo” è il titolo scelto per le celebrazioni, tratto dall’antifona al Cantico dei Vespri del lunedì della seconda settimana del Salterio: «Ora si compie il disegno del Padre: fare di Cristo il cuore del mondo!». Un’espressione che racchiude il significato dell’esperienza di Comunione e Liberazione: riconoscere Cristo come una presenza viva, capace di illuminare ogni aspetto dell’esistenza, dai rapporti personali al lavoro, dallo studio all’impegno nella società.
Il programma delle celebrazioni si aprirà sabato 7 novembre, alle ore 17.00, nella Chiesa di Sant’Agostino (Prato di Sant’Agostino 4), con un incontro al quale parteciperà Monsignor Giovanni Paccosi, Vescovo di San Miniato. Al centro del pomeriggio ci saranno storie e testimonianze di persone che racconteranno come l’incontro con il Movimento a Siena abbia segnato la loro vita e continui a essere significativo nel presente.
La giornata proseguirà alle ore 20.30 con una cena presso la Parrocchia di San Bernardino a Badesse, per la quale è richiesta la prenotazione entro il 4 novembre, al numero 347 7966848.
Domenica 8 novembre, alle ore 16.00, nella Chiesa della SS. Annunziata, in Piazza del Duomo, sarà celebrata la Santa Messa presieduta da S.E. il Cardinale Augusto Paolo Lojudice, Arcivescovo di Siena-Colle di Val d’Elsa-Montalcino e Vescovo di Montepulciano-Chiusi-Pienza.
L’iniziativa si svolge con il patrocinio del Comune di Siena e dell’Arcidiocesi di Siena-Colle di Val d’Elsa-Montalcino.
UNA STORIA NATA DA UN INCONTRO
L’approdo del movimento ecclesiale di Comunione e Liberazione a Siena ha origine dalla profonda amicizia tra Padre Teodoro Maria Capra, monaco benedettino olivetano e allora rettore del Santuario Casa di Santa Caterina, e don Luigi Giussani, fondatore del Movimento, per il quale nel 2026 è stata avviata la fase diocesana della causa di beatificazione.
Pur provenendo da esperienze diverse, i due sacerdoti condividevano una stessa convinzione: la fede cristiana non poteva rimanere confinata alla dimensione privata, ma doveva diventare un’esperienza capace di coinvolgere ogni aspetto della vita.
Fu Padre Capra a chiedere a don Giussani che alcuni giovani del Movimento venissero a Siena per condividere la loro esperienza con gli universitari senesi. Dopo i primi incontri, alla fine del 1975, nel 1976 arrivò Andrea Aziani, studente dell’Università Statale di Milano, che si trasferì all’Università di Siena e per il quale nel 2016 è stata aperta la causa di beatificazione. A lui si unirono successivamente altri amici universitari, tra cui Giancorrado Peluso, Ornella Milan e Lorenza Violini. Quest’ultima porterà la sua testimonianza all’incontro del 7 novembre.
Da quell’inizio ad oggi, nel corso di cinquant’anni, l’esperienza di CL ha coinvolto persone e generazioni diverse, attraverso un’amicizia che ha portato iniziative culturali, esperienze di carità e missione. Una presenza che ha cercato di testimoniare come il cristianesimo non sia soltanto un insieme di valori o principi, ma un incontro capace di cambiare profondamente il modo di guardare e vivere la realtà.
UNA STORIA CHE GUARDA AL FUTURO
Le celebrazioni per i 50 anni, che si aprono con questa due giorni, vogliono essere soprattutto l’occasione per riconoscere che l’esperienza da cui tutto ha avuto origine è ancora viva. Non soltanto una storia da ricordare, dunque, ma una presenza che continua a suscitare domande, incontri e nuove possibilità di vita.
Nel corso dell’anno sociale il Movimento proporrà altre iniziative volte a festeggiare la ricorrenza: un incontro dedicato alla figura di Sant’Agostino e, in Primavera, una mostra sulla storia del Movimento a Siena, raccontata attraverso i tre pilastri della sua esperienza: cultura, carità e missione. Insieme alla mostra sarà organizzata anche una festa conclusiva, come occasione di incontro e condivisione aperta alla città.
Segreteria organizzativa a cura dell’Associazione Andrea Aziani ODV
Per info: [email protected]












