Il Monte dei Paschi di Siena (Mps) ha avuto il via libera dell’Ivass e può proseguire nel cammino in corso con l’ops su Mediobanca. La Banca di Rocca Salimbeni informa che l’Autorità di vigilanza ha comunicato oggi l’autorizzazione preventiva all’acquisto da parte di Siena di una partecipazione qualificata indiretta, tramite Mediobanca, nelle Generali nell’ambito dell’ops lanciata a gennaio sulla banca di piazzetta Cuccia.
Mediobanca, come è noto, detiene il 13% delle Generali, quota che vale circa 6,5 miliardi. La quota nelle Generali come ha più volte indicato l’amministratore delegato di Banca Mps Luigi Lovaglio ‘non è cruciale’ per il progetto di aggregazione tra i due istituti.
La decisione dell’Ivass è stata presa dal Direttorio integrato, organo collegiale dell’Autorità di vigilanza, che è presieduto dal Governatore della Banca d’Italia, Fabio Panetta. Banca Mps deve ora avere l’autorizzazione dall’Antitrust e soprattutto quella della Bce all’ops e, una volta ricevuto l’ok da Francoforte, servirà come ultimo passaggio il via libera alla pubblicazione del prospetto da parte della Consob. Solo dopo Siena potrà lanciare effettivamente l’offerta di scambio sulle azioni Mediobanca. I tempi per il completamento dell’iter autorizzativo sono stati stimati da Lovaglio, nel corso della call con gli analisti sui risultati del primo trimestre, tra giugno e l’inizio di luglio.
Mps annuncia inoltre l’aggiustamento tecnico del concambio dell’ops Mediobanca che passa da 2,3 azioni Mps per ogni azione della banca di piazzetta Cuccia a 2,53 azioni. In una nota la banca senese spiega che a seguito dei pagamenti del dividendo Mps (pari a 0,86 euro per azione) e dell’acconto dividendo Mediobanca (pari a 0,56 euro per azione), che avranno luogo, entrambi, domani 21 maggio, “l’aggiustamento tecnico è pari a 0,23 azioni di Mps per complessive 2,533 azioni di Mps a fronte di ogni azione di Mediobanca portata in adesione all’Offerta. I due titoli sono scambiati ex dividend dal 19 maggio a seguito dei rispettivi stacchi cedola. L’aggiustamento era già stato previsto nella comunicazione al mercato del lancio dell’ops a gennaio. Nella nota si aggiunge che “il rapporto di scambio potrebbe subire ulteriori aggiustamenti tecnici”.












