Questa mattina, lunedì 30 dicembre, la Polizia di Stato di Siena ha eseguito 6 misure cautelari nei confronti di altrettante persone, tutte indagate per il reato di detenzione ai fini di spaccio di sostanze stupefacenti; si tratta di cittadini italiani, domiciliati nella provincia di Siena, di età compresa fra i 24 e i 29 anni, accusati di aver detenuto e, in alcune circostanze, ceduto droga, in particolare cocaina e hashish.
La Squadra Mobile della Questura di Siena ha iniziato a monitorare gran parte del gruppo dai primi giorni del 2023, sebbene l’indagine fosse partita alla fine del 2022. Oltre ai sei arrestati, ci sono altri 12 denunciati a piede libero nello stesso procedimento penale, sospettati di aver partecipato allo spaccio o di aver agito in modo autonomo.
Molti degli indagati hanno appreso della loro situazione il 2 dicembre scorso, quando undici di loro si sono presentati davanti al Giudice per le Indagini Preliminari per essere interrogati. Tra questi, un 40enne dell’Est Europa, residente nella provincia di Siena da molti anni, è stato scoperto a nascondere la cocaina in barattoli interrati sotto il terriccio del muro perimetrale del cimitero De’ Renai a Siena. Grazie alle telecamere nascoste installate dagli investigatori della Squadra Mobile, la Polizia di Stato ha potuto documentare il nascondiglio e sequestrare circa 130 grammi di cocaina suddivisi in tre barattoli, contenenti ciascuno più involucri di stupefacente di vario peso.
Dal dicembre 2022, in quasi un anno di indagini, gli investigatori hanno utilizzato intercettazioni telefoniche, ambientali e telecamere nascoste, scoprendo una partecipazione più ampia al presunto spaccio di sostanze stupefacenti. L’attività tecnica ha permesso di collegare il 40enne ad altri soggetti, identificando due distinti gruppi di persone coinvolte, sui quali Procura e Polizia di Stato hanno ricostruito l’esistenza di una serie di gravi indizi circa la dedizione da parte di entrambi a quanto contestato.
In questo contesto, un giovane di 26 anni è stato arrestato in flagranza nel quartiere di San Miniato nel marzo scorso, trovato in possesso di circa 170 grammi di cocaina, 300 grammi di marijuana e quasi mezzo chilo di hashish. Due mesi dopo, due giovani donne della provincia di Siena, rispettivamente di 23 e 25 anni, sono state arrestate in flagranza. Le due sono state scoperte in una piccola abitazione affittata da una di loro, dove custodivano oltre 26 chilogrammi di hashish distinti in varie forme (circolare, ad ovulo, ed a panetto) prevalentemente occultati all’interno del frigorifero e 37.000 euro in contanti.
Le indagini sull’attività di spaccio di droga effettuate dalla Questura di Siena hanno anche individuato il presunto fornitore di gran parte dell’hashish sequestrato: un giovane di 24 anni, ora agli arresti domiciliari. Si sospetta che buona parte della cocaina provenisse da due giovani della provincia di Roma, di 23 e 24 anni.
In totale, sono 18 le persone indagate, tra cui quattro donne. Sei di loro sono state destinatarie delle misure cautelari disposte dal Gip presso il Tribunale di Siena su richiesta parzialmente accolta della Procura: arresti domiciliari per uno, obbligo di dimora con permanenza notturna e obbligo di presentazione alla polizia giudiziaria per altri due, divieto di dimora nel comune di Siena per il quarto e, per gli ultimi due, divieto di dimora nel comune di Siena e obbligo di presentazione alla polizia giudiziaria.












