Siena, truffe agli anziani: giovane coppia arrestata dalla Polizia. La Polizia di Stato ha recuperato sull’Autostrada del Sole numerosi monili in oro e 1.500 euro in contanti, frutto di una truffa ai danni di un’anziana signora avvenuta poche ore prima nella provincia di Siena. I giovani presunti autori del reato sono stati arrestati per truffa aggravata.
Gli agenti della Sottosezione della Polizia Stradale di Arezzo-Battifolle hanno fermato per un normale controllo una Fiat 500L con due persone a bordo che, entrata al casello di Valdichiana, stava percorrendo l’A1 in direzione sud. Gli occupanti, un ragazzo di 27 anni e la fidanzata di 19, sono sembrati subito troppo agitati agli occhi degli esperti poliziotti, e le loro spiegazioni riguardo ai motivi del viaggio erano vaghe e discordanti.
La ragazza, inoltre, corrispondeva alla descrizione di una presunta giovane truffatrice che poche ore prima, in provincia di Siena, si era presentata a casa di un’anziana signora. Quest’ultima, accortasi di essere stata raggirata, si era rivolta alle forze dell’ordine. I due sono stati perquisiti e trovati in possesso di numerose banconote di vario taglio. Nascosti negli slip della ragazza c’erano anche gioielli di varia fattura (collane, catenine, braccialetti, orecchini e anelli), presumibilmente provento di reato.
Accompagnati in ufficio, i due sono stati sottoposti a fotosegnalamento. Risaliti all’identità della vittima della truffa, una donna di 88 anni residente a Taverne d’Arbia nel comune di Siena, i poliziotti hanno provato a contattarla telefonicamente per comunicarle la buona notizia. Tuttavia, la signora, ormai provata e diffidente, inizialmente ha creduto di avere ancora a che fare con i truffatori. Finalmente convinta dell’identità degli interlocutori, ha raggiunto, accompagnata dal figlio, la caserma della Sottosezione Polizia Stradale di Arezzo-Battifolle, dove ha riconosciuto i preziosi che le erano stati sottratti insieme al contante.
I malfattori, presunti autori di truffe nei confronti di persone anziane, hanno utilizzato anche verso l’88enne di Siena il solito stratagemma. Una telefonata alla vittima da parte di un presunto avvocato con la minaccia che il figlio sarebbe andato in galera per aver ferito gravemente un giovane quindicenne in un incidente stradale, se non avesse risarcito subito il danno. Per scongiurare tutto ciò, una collaboratrice dell’avvocato si sarebbe presentata presso l’abitazione per ritirare i soldi e i preziosi custoditi in casa.

L’anziana ha spontaneamente consegnato alla donna che le si era presentata davanti, mentre era ancora al telefono con i complici che la tenevano occupata per non farle chiamare il figlio o altri familiari, non solo i preziosi che aveva, veri e propri ricordi di una vita, ma anche tutto il denaro contante di cui disponeva, al fine di salvare il figlio dalla galera. Nella borsa della truffatrice è stato trovato anche il foglio scritto dalla vittima durante il colloquio telefonico con i complici.
La signora, tornata in possesso dei suoi averi e sorpresa dalla rapidità con cui è stata risolta la vicenda, non ha trovato le parole per ringraziare i poliziotti, che ha voluto stringere in un abbraccio.
La Polizia di Stato, sottolineando che non si è mai soli e che le istituzioni sono sempre presenti per aiutare chi ne ha bisogno, raccomanda a tutti la massima attenzione. In caso di qualsiasi dubbio, per avere consigli su come comportarsi di fronte a soggetti sconosciuti che fanno strane richieste, si può sempre telefonare al numero unico per le emergenze 112.
Inoltre, per contrastare il fenomeno delle truffe agli anziani, che desta un importante allarme sociale, è stato redatto un vademecum contenente utili suggerimenti per difendersi dai truffatori, facilmente reperibile sul sito www.poliziadistato.it e su tutti gli altri siti istituzionali.












