nei confronti dei membri di un’associazione per delinquere italoalbanese dedita al trasporto, commercio, vendita, cessione ed illecita detenzione ai fini di spaccio di sostanze stupefacenti, del tipo cocaina e hashish.
Le misure, 5 custodie cautelari e 3 obblighi di dimora, sono state eseguite in diverse zone della Valdichiana dai poliziotti del Commissariato di Pubblica Sicurezza di Chiusi-Chianciano Terme, in collaborazione con le Squadre Mobili delle Questure di Siena, Perugia, Arezzo e Brescia.

Il sodalizio criminale svelato dagli investigatori è risultato particolarmente efficiente ed organizzato, con una vasta rete di “clienti” fidelizzati in tutta la Valdichiana, oltre alla disponibilità di prestanome per meglio schermare l’apparato logistico (immobili, veicoli e telefoni) necessario al supporto operativo dei pusher reclutati in Albania dall’organizzazione e ruotati con frequenza per sviare eventuali attività d’indagine.

E’ la prima volta, nella provincia di Siena, che viene contestato l’articolo 74 del DPR 309/90, evidenziandosi lo smantellamento di una organizzazione criminale, ben strutturata e a carattere trasnazionale, emersa grazie alle indagini svolte nei mesi scorsi. Italiani ed albanesi, dunque, uniti in un sodalizio criminale crocevia di un florido commercio di sostanze stupefacenti esteso nei territori di ben tre province.

Nell’ambito dell’operazione sono stati anche sottoposti a sequestro preventivo tre autovetture e un natante di 4 metri con motore fuoribordo.









