
A Nottola c’è stata una nuova donazione il 18 notte, che, però, non si è finalizzata. Questi casi possono accadere, in quanto l’intero protocollo per procedere a un trapianto è molto severo e controllato.
Il direttore della U.O.C. Anestesia e Rianimazione Salvatore Criscuolo in merito alle due donazioni di Nottola ringrazia: “Il reparto di Rianimazione dove erano ricoverati i due pazienti, il personale della sala operatoria del pronto soccorso, il Coordinamento locale donazione organi della Asl Toscana sud est e il Centro regionale trapianti”. Le parole più sentite, però, sono verso i donatori: “La donazione degli organi è il più grande gesto d’amore che si possa compiere”.
Sempre il 18, questa volta all’ospedale San Donato di Arezzo, è stata fatta una donazione di fegato. Il ricevente che aspettava l’organo si trovava al Cisanello.
La sostanziale tenuta delle donazioni in tutto il territorio dell’Asl Toscana sud est è confermata dalla direttrice del Coordinamento locale donazione e trapianto per l’azienda Lara Entani Santini: “L’anno scorso il numero delle donazioni è stato in linea con quello degli altri anni, il Covid non ha fermato la generosità”.
Come conferma il Centro Nazionale Trapianti nel report 2021, a livello nazionale, dopo una prima flessione dovuta all’impatto del Covid-19, le donazioni e i trapianti di organi sono tornati ai livelli prepandemici. La Toscana è seconda solo alla Valle d’Aosta come rapporto tra il numero di donazioni e la popolazione.











