
“Già nelle settimane scorse avevo incontrato alcuni residenti – dice il sindaco – e ringrazio nuovamente per la disponibilità all’ascolto e alla proposta”. Su alcune questioni poste, come quella della pulizia delle strade, è stato rinnovato l’impegno a raccogliere le esigenze manifestate. Il tema centrale dell’incontro e delle preoccupazioni è stato quello della diminuzione di spazi di sosta. “Abbiamo ribadito – dice il sindaco – il nostro impegno a valutare altre possibilità presenti, sempre nel contesto della trasformazione urbanistica a cui quell’area è destinata e in cui questa opera si colloca. Un’opera pubblica che non esaurisce le opportunità presenti ma le valorizza, come sempre accade.
Il tema della sosta è comprensibile – dice il sindaco – ma ci sono dei punti fermi da cui non possiamo prescindere, a partire dal fatto che via Sangallo ha decisamente bisogno di un nuovo equilibrio fra le diverse funzioni presenti per superare elementi oggi critici e per guadagnare in vivibilità”.
Gli spazi pubblici di un quartiere o di una città devono poter rispondere ad una molteplicità di esigenze che non possono essere ricondotte esclusivamente a una. La necessità è quella di gestire e di risolvere le contraddizioni tipiche delle città conciliando esigenze diverse, di vivibilità, di sicurezza, di sostenibilità ambientale, anche di mobilità alternativa. A Poggibonsi abbiamo una rete ciclopedonale che si estende sia dentro la città che nel territorio aperto e su questo occorre andare avanti con un percorso di implementazione che, in questo caso, contiamo di sviluppare fino alla scuola superiore e quindi fino all’ospedale con il tanto atteso tragitto per raggiungerlo in sicurezza.
Parliamo del progetto di via Sangallo dal 2015, dall’inizio del lungo iter che ha portato a definire il Progetto di Innovazione Urbana su cui abbiamo attratto risorse europee anche in seguito ad un percorso di partecipazione promosso – chiude Bussagli – L’iter è poi proseguito con i vari step e i diversi livelli progettuali fino ai lavori di Acque spa, propedeutici all’opera, e all’attivazione del cantiere, fase attuale e inevitabilmente complessa. Ci saranno altre occasioni di incontro e c’è l’evoluzione del cantiere da monitorare per concretizzare un intervento che porterà benefici a tutta l’area e a tutta la città, che cambia e si trasforma ripensando gli spazi urbani e le connessioni come strumenti per migliorare la qualità della vita dei cittadini”.











