
“La ricognizione effettuata su alcune strutture comunali – commenta l’assessore al sociale Francesca Appolloni – ha consentito al momento la predisposizione di questi sette progetti. Come dice la normativa, il beneficiario di reddito di cittadinanza è tenuto a offrire la propria disponibilità per la partecipazione a progetti dei Comuni che siano utili alla collettività, da svolgere presso il medesimo Comune di residenza e mettendo a disposizione un numero di ore compatibile con le proprie attività e non inferiore a otto ore settimanali. In questo modo si attivano progetti in coerenza con le competenze professionali del beneficiario, con quelle acquisite anche in altri contesti ed in base agli interessi e alle propensioni. Uno strumento utile per la collettività, perché i Puc sono individuati proprio a partire dai bisogni e dalle esigenze della comunità locale e sono complementari, a supporto e integrazione rispetto alle attività ordinariamente svolte dal Comune”.











