
Tre sezioni espositive per raccontare il rapporto fra Rapolano Terme e il travertino. “Fervet opvs” ricostruisce la vita dei lavoratori nelle cave dall’inizio del ‘900 fino agli ultimi decenni del secolo scorso focalizzando l’attenzione sui mezzi di trasporto, le lotte sindacali e per la sicurezza sul lavoro, i banchetti della maestranza, la mensa, i sistemi di lavorazione della pietra dalla cava al cantiere e la scuola di avviamento professionale per gli scalpellini. L’esposizione è composta da tre sezioni che riguardano la vita nelle cave di travertino e nel paese di Rapolano Terme; l’escavazione e la lavorazione del travertino, trasformata nel tempo da artigianale a industriale con ripercussioni sui posti di lavoro, e la “scuola del travertino” nata a Serre di Rapolano nel 1941, voluta dal Comune e dagli imprenditori delle cave per formare mano d’opera qualificata e attiva fino al 1970.
Il progetto Tradere. La mostra è stata realizzata grazie all’archivio del progetto Tradere, avviato nel 2008 dal Comune di Rapolano Terme e dall’associazione culturale SAT, con il supporto della Provincia di Siena, per tutelare la memoria e il valore socioeconomico della lavorazione manuale del travertino a Rapolano Terme. Nel corso degli anni, grazie a questa iniziativa, sono state raccolte circa 3.500 fotografie d’epoca e contemporanee e attrezzi di uso quotidiano, oltre a testimonianze video di operai e scalpellini dedicate al loro lavoro e alla loro vita prima che la lavorazione della pietra assumesse aspetti industriali.
Informazioni. La mostra sarà aperta fino al 30 ottobre il venerdì, dalle ore 16 alle 19, e il sabato e la domenica dalle ore 10 alle 13 e dalle ore 15 alle 19. Per informazioni, è possibile contattare il Museo dell’Antica Grancia e dell’Olio, in via Fratelli Rosselli a Serre di Rapolano, all’indirizzo mail [email protected]. Inoltre, è possibile seguire il Museo sui canali social: la Pagina Facebook Museo dell’Antica Grancia e il profilo Instagram Museo dell’Antica Grancia.
“Con la mostra ‘Fervet Opvs’ – afferma Federico Vigni, assessore alle attività produttive e al turismo di Rapolano Terme – l’amministrazione comunale ha voluto portare avanti gli obiettivi del progetto Tradere e focalizzare nuovamente l’attenzione sul lavoro nelle cave di travertino e sul ruolo che questa attività ha avuto, e ha ancora, per l’economia e il tessuto sociale del nostro territorio, guardando anche a nuove prospettive per il futuro e lo sviluppo economico locale. Grazie a questa esposizione, inoltre, potremo riaprire il Museo dell’Antica Grancia, dopo mesi di chiusura forzata, e restituire a questa struttura il suo ruolo di presidio importante per il territorio di Serre di Rapolano. Lo stesso Museo svolgerà anche la funzione di punto di informazione turistica”.











