
“È innegabile che la pandemia stia avendo ed avrà impatto sul mercato del lavoro, per questo dobbiamo considerare – spiega Scaramelli – bisogni nuovi e categorie di soggetti in stato di bisogno in precedenza sconosciuti. La Toscana anche sul fronte del bisogno di casa deve tenere in considerazione le conseguenze dell’impatto epidemico sul tessuto economico e produttivo. Una centralità, quella legata al lavoro, che si irradia anche sulla domanda di casa anche come presidio di civiltà e di protezione della salute pubblica”.










