
Il canale informatizzato, con la possibilità di registrarsi autonomamente da parte dei singoli, era solo uno strumento in più, per raggiungere anche chi non è seguito magari da una struttura ospedaliera toscana. Oltre agli ‘estremamente fragili’ ne potranno però usufruire anche i cosiddetti ‘caregiver’, ovvero chi si prende cura di un congiunto ammalato o disabile. Per loro, come per gli insegnanti ed altre categorie essenziali indicate a suo tempo dal ministero, il vaccino utilizzato sarà l’Astrazeneca.
E proprio su Astrazeneca, dopo il ritiro in tutta Italia del lotto bloccato dall’Aifa, l’Agenzia per il farmaco, il presidente Giani ha approfittato della conferenza stampa di oggi sulle nuove zone rosse provinciali per rassicurare, sollecitato dalle domande dei cronisti.
“Sono state 15 mila le persone vaccinate in Toscana con quel lotto, dal 11 al 24 febbraio scorsi – spiega – e a nessuno è successo niente. Non si segnalano reazioni avverse”. In 4.178, fino alla mattina del 13 marzo, avevano comunque disdetto l’appuntamento: il 12,8 per cento, poco più di uno su dieci.











