
“In seguito all’emergenza Covid 19 – racconta David Poggialini, presidente del coordinamento provinciale senese di Europa Verde – anche sul nostro territorio hanno iniziato ad operare le aziende che si occupano di delivery, che lavorano principalmente per note multinazionali del food. Il lavoro di rider, o fattorino come lo definiamo solitamente, era considerato fino a un anno fa come un lavoretto che veniva svolto principalmente dagli studenti per guadagnare qualcosa. Un lavoretto che veniva svolto a chiamata e che rappresentava un servizio aggiunto per poche realtà commerciali del territorio. Oggi, invece, il lavoro di rider è diventato molto più impegnativo, ma a fronte della crescita di questo settore, non è stato riconosciuto un vero e proprio contratto di lavoro per chi lo svolge.
Tutelare i rider e riconoscere il loro status lavorativo – continua Poggialini – è importante e fondamentale per far lavorare migliaia di persone in sicurezza e dare loro il giusto merito per il lavoro svolto durante questa pandemia e in futuro”.











