“L’impianto di termovalorizzazione della zona industriale dei Foci – spiega Azione Poggibonsi – torna frequentemente sulle pagine dei giornali, spesso oggetto di polemiche sul potenziale inquinamento dell’aria o sul tema della raccolta differenziata (basso livello di separazione e riutilizzo, origine dei rifiuti da bruciare, ecc…).
L’impianto, però, potrebbe anche rappresentare una opportunità di sviluppo sostenibile per le imprese del territorio; il termovalorizzatore permetterebbe, infatti, di ottenere calore per gli uffici, i magazzini e i locali di produzione a costi ridotti.
Azione Poggibonsi ha contattato i principali attori locali (Sienambiente, Associazioni, CSM, Società di Ingegneria ambientale) per un confronto sull’idea progettuale di un impianto di teleriscaldamento per le imprese della zona industriale. Dalle informazioni raccolte durante questi incontri, si è rilevato che questo progetto era stato già vagliato in passato, ma poi accantonato.
Oggi, invece, potrebbero esserci le condizioni per poterlo attuare: nuove imprese con nuove esigenze, nuove tecnologie, una maggiore attenzione al risparmio energetico ed all’economia circolare, una visione di area vasta della Val d’Elsa che spinge verso una revisione delle potenzialità del territorio e ricerca insieme nuove fonti di finanziamento.
La volontà di ridurre l’impatto ambientale e fare sistema sta crescendo nel nostro territorio. Ad esempio, l’ultimo Convegno pre-Covid, organizzato a Marzo da Confindustria Toscana Sud, in collaborazione con le altre associazioni di categoria del manifatturiero della provincia di Siena ed il Centro Sperimentale del Mobile di Poggibonsi, sul tema “Valdelsa e manifattura, territorio e imprese: un progetto innovativo per un futuro condiviso”, dimostra la voglia di analizzare il nostro territorio alla ricerca di nuovi progetti sostenibili, di economia circolare, che abbiano risvolti positivi sull’ambiente, ma anche sui conti economici delle aziende.
Una sensibilità già avviata qualche anno fa dalla Fondazione MPS con il finanziamento del progetto di economia circolare dedicato alla Val d’Elsa denominato “Distretto economia circolare Valdelsa”, sviluppato dalla Società Exe Engineering for Environment ancora in corso di svolgimento.
Il Covid ha portato una crisi profonda nel nostro territorio, ma ha aperto anche nuove opportunità di finanziamento dei progetti inerenti lo sviluppo sostenibile e l’economia circolare. Il teleriscaldamento della zona industriale dei Foci potrebbe rientrare tra i progetti finanziabili da diversi bandi nazionali ed europei aperti o in corso di definizione (ad es. European Green Deal, Recovery Plan).
Il progetto di teleriscaldamento potrebbe essere anche associato ad un secondo tema: l’aumento della raccolta differenziata con l’utilizzo delle potature di vigneti e oliveti per compensare il calo di prodotto da bruciare (o altri rifiuti derivanti dagli scarti delle industrie).
La filiera da costruire, in accordo con il sistema agricolo del territorio, porterebbe a notevoli vantaggi economici per gli agricoltori e per l’ambiente: da una parte l’aumento della raccolta differenziata ed il riutilizzo di materie prime, dall’altra la raccolta e combustione di residui di prodotti chimici in ambiente controllato e filtrato. Una filiera che presenta certamente limiti tecnici e soprattutto economici, ma che va studiata in considerazione anche dei benefici ambientali.
È notizia di pochi giorni fa che, a breve, i comuni di Poggibonsi, Casole, Monteriggioni, Radicondoli e San Gimignano (mancano a nostro avviso i Comuni di Certaldo e Barberino) firmeranno un accordo di collaborazione proprio in questa direzione, per sviluppare una progettualità di area sui temi della de-carbonizzazione, dell’economia circolare, e della riduzione dell’impatto ambientale. Temi presenti nel programma del sindaco Bussagli che meritano di essere sviluppati e realizzati concretamente nel nostro territorio.
Azione Poggibonsi invita l’Amministrazione comunale a coordinare attivamente i tanti progetti che si stanno realizzando sul nostro territorio, ma che rischiano di non avere una regia unitaria e di farsi promotrice, in particolare, del progetto di teleriscaldamento per la zona industriale dei Foci perché, una volta terminata la fase di studio, possa essere inserito in un Bando di Finanziamento nazionale o europeo.”











