La centralità delle politiche sociali e sanitarie, un forte welfare locale come motore di crescita, la tutela delle fragilità. Questi alcune delle articolazioni della piattaforma firmata il 30 dicembre scorso tra Comune e Sindacati sul Bilancio di previsione.
“Una firma che ha anticipato la discussione in Consiglio comunale e che è frutto del percorso di concertazione portato avanti ogni anno – dice il sindaco David Bussagli – Un impegno al confronto da rimarcare e che è sempre più è fondamentale per definire e promuovere modelli di crescita sostenibile e inclusiva”. La piattaforma muove dalla crisi sanitaria generata dal Covid-19 con la conseguente situazione economica e sociale che sta segnando in modo profondo e drammatico la vita delle persone e delle nostre comunità. Da qui “l’irrinunciabile esigenza di continuare nella pratica della concertazione e della contrattazione tra le parti sociali e le amministrazioni locali per giungere alla stipula di un accordo programmatico di contrattazione sociale in emergenza Covid-19 ed i relativi interventi sui bilanci degli enti locali che parta dal comune riconoscimento di interessi collettivi da salvaguardare e perseguire attraverso appropriate politiche pubbliche definite tra tutti i soggetti interessati. Politiche che si pongano l’obiettivo primario di individuare i bisogni vecchi e nuovi della collettività e di contemperare il sostegno e l’incentivazione allo sviluppo economico con la difesa delle categorie sociali più disagiate e fragili anche sul piano delle agevolazioni, riduzioni ed esenzioni sulla fiscalità, sulla tariffazione e compartecipazione: lavoratori e pensionati, cassaintegrati, para-subordinati, piccole partite iva e piccole imprese”.
“Le parti si impegnano, si legge ancora nel protocollo, a dare risposte concrete con la progettazione partecipata di un più forte welfare locale come motore di sviluppo e ad attivare un confronto costante sull’utilizzo dei fondi e risorse già destinate agli enti locali e da quelle ulteriori che verranno previste del Governo, dal Recovery fund e dal Mes rimanendo dentro il concetto fondante delle buone pratiche e dell’equità sociale. Dentro questo percorso viene riconfermato il ruolo primario dei Comuni come istituzione fondamentale per l’erogazione dei servizi di prossimità primari e indispensabili per la cittadinanza e quello delle parti sociali quale soggetto determinante di confronto per la tenuta e lo sviluppo economico e sociale, sostenibile ed equo”.
Le Amministrazioni si impegnano a sviluppare il confronto sul Bilancio e su tutte le materie individuate anche, quando necessario, con incontri a livello sovra-comunale al fine di monitorare la qualità e quantità dei servizi. La piattaforma è frutto del percorso di concertazione con Cgil, Cisl, Uil.











