
«Si tratta di un sistema molto intuitivo da utilizzare che permette di velocizzare le procedure bioptiche e ottenere in pochi secondi immagini di alta qualità – spiega la dottoressa Federica Fantozzi -, grazie all’elevatissimo grado di automazione di tutte le fasi della procedura: un vantaggio molto importante sia per le pazienti, vedono ridurre i tempi dell’esame, che per i professionisti».
Il nuovo tavolo rappresenta uno strumento di grandissima importanza per la Senologia dell’Aou Senese, soprattutto per quando riguarda la fondamentale attività di prevenzione delle patologie oncologiche e la grande collaborazione con l’UOC Chirurgia Oncologica della Mammella, diretta dal dottor Donato Casella.
Nel 2020, nonostante alcune momentanee sospensioni delle attività a causa dell’emergenza Covid-19, è aumentato il numero di tumori alla mammella diagnosticato nelle pazienti attraverso le varie metodiche utilizzate dalla UOC di Senologia: 233 le neoplasie diagnosticate a fronte delle 210 del 2019 e delle 177 del 2018. Da gennaio a settembre 2020, sono state 29.653 le prestazioni ambulatoriali offerte, di cui 13.298 mammografie e 109 stereotassi: in tal senso le uniche sospensioni, nei mesi di marzo, aprile e maggio, hanno riguardato i controlli e le attività di screening, mentre è sempre stata mantenuta operativa l’attività legata a urgenze, follow-up oncologici e approfondimenti di 2° livello di screening. La UOC di Senologia in media eroga 40.000 prestazioni all’anno, di cui circa 17.000 mammografie e 250 stereotassi.

«Un’altra caratteristica molto importante di questa tecnologia è l’alta qualità dell’immagine che, grazie alla tecnologia digitale diretta del sistema, permette di localizzare in modo estremamente preciso lesioni non palpabili, di piccolissime dimensioni, e le microcalcificazioni individuate all’esame mammografico e, soprattutto, le lesioni individuate con la tomosintesi – conclude la dottoressa Federica Fantozzi –. Inoltre l’accesso alla mammella a 360° consente di eseguire le biopsie su lesioni in sedi complesse e anche nelle mammelle più piccole. Un fattore molto importante questo che rappresenta a tutti gli effetti un’arma in più nell’ottica della prevenzione e della diagnosi precoce del tumore della mammella».
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