
L’indagine, coordinata dal procuratore capo della Repubblica presso il Tribunale per i Minorenni di Firenze Antonio Sangermano e condotta dagli investigatori della Squadra Mobile della Questura di Siena, ha portato all’esecuzione delle misure cautelari, emesse dal GIP dello stesso Tribunale fiorentino, con il “collocamento in comunità” di quattro giovani e la “permanenza domiciliare” di uno di loro.
I poliziotti della Squadra Mobile, con il supporto dei colleghi dell’Ufficio Prevenzione Generale e Soccorso Pubblico, le hanno eseguite nei comuni di Siena, Monteriggioni, Montalcino e Perugia, nei confronti degli indagati, tutti minorenni, ritenuti più pericolosi in virtù della gravità delle fattispecie criminose loro contestate, anche se gli indagati sono più numerosi.

La vicenda della baby gang, che dalla fine di maggio alla fine di settembre del 2020 aveva imperversato nelle strade del centro storico, aveva creato grandissimo spavento tra i coetanei, spesso vittime di indebite elargizioni di denaro dietro minaccia.
Gli indagati, collocati presso diverse comunità con sedi in varie parti d’Italia, dovranno rispondere di associazione a delinquere finalizzata alla commissione di reati, fra cui due rapine ed un furto, nonché del delitto di lesioni personali aggravate, in occasione del pestaggio di un giovane senzatetto.











