
“Parliamo di un’Agenzia strategica per la nostra Regione, che in 10 anni ha perso oltre 150 unità, tra tecnici della prevenzione, chimici, ingegneri, biologi e diverse altre professionalità. Rimangono appena 630 operatori, amministrativi e precari compresi, a coprire tutte le necessità del territorio toscano. Una riduzione di personale che negli ultimi cinque anni ha prodotto un evidente calo delle attività di monitoraggio ambientale: le ispezioni sono diminuite (-10%), i pareri emessi dall’Agenzia sono calati in maniera drastica (-20%), minori campioni analizzati (-10), un crollo del controllo delle emissioni in atmosfera (-75%), degli impianti di gestione rifiuti (-52%), del rumore (-67%), degli scarichi industriali (-49,6%) e dei campi elettromagnetici (-30%).
Tutto questo è estremamente grave se messo in relazione ai vari fatti di cronaca che, negli ultimi tempi, testimoniano una netta proliferazione di attività illecite intorno alla mancata vigilanza: vedi ad esempio la recente inchiesta giudiziaria relativa alle 5mila tonnellate di liquami sversate illegalmente in fognatura in provincia di Livorno e che ha visto coinvolta anche una partecipata comunale.
Per questo ho deciso di presentare in Consiglio regionale una mozione che impegni la Regione Toscana a finanziare un piano di assunzioni straordinario, che superi le carenze del Piano triennale del fabbisogno di personale (PTFP) aggiornato ad inizio 2020.
Un’Agenzia più forte, con nuove risorse di personale e con tutte le professionalità e le strumentazioni necessarie, è nell’interesse di tutti. Serve un ampio consenso tra le forze politiche presenti in Aula, compresa la maggioranza. Dobbiamo evitare che all’emergenza sanitaria e finanziaria ne segua anche una ambientale.”










