
«La chirurgia delle metastasi del fegato da tumore colo-rettale prevede strategie diverse che possono variare in base alle caratteristiche del tumore e del paziente – spiega il dottor Marco Farsi -. In questo caso è stato deciso un approccio che consentiva di trattare prima le metastasi al fegato e, in caso di successo, procedere alla terapia del tumore primitivo all’intestino. Così è stato fatto con il raggiungimento di un ottimo risultato sia sul piano oncologico che su quello della qualità di vita della paziente. La paziente, infatti, ha superato bene entrambi gli interventi ed è al momento libera da malattia. Da sottolineare – aggiunge il dottor Marco Farsi – che questi due interventi hanno permesso l’asportazione del tumore in una sede molto difficile (che ha reso necessaria una ricostruzione vascolare di una vena epatica), risparmiando però la maggior parte del fegato. Si tratta di una condizione fondamentale nel trattamento di queste patologie considerato che il fegato era danneggiato per malattia concomitante e per gli effetti delle pregresse chemioterapie. Grazie ai progressi effettuati in campo chirurgico, oggi è possibile trattare chirurgicamente con intento curativo una buona parte delle metastasi epatiche da carcinoma colo-rettale – conclude Farsi -. In questo caso, come in altre circostanze, l’ospedale di Siena ha dimostrato di avere le competenze giuste e che un approccio multidisciplinare con una stretta collaborazione fra professionisti (medici, tecnici, infermieri) si è rivelato vincente».

Nello specifico, «il primo dei due interventi è stato effettuato in collaborazione con l’équipe della Cardiochirurgia e della Anestesia e Rianimazione cardio-toraco-vascolare – conclude il dottor Marco Farsi – al fine di potersi avvalere di tutte le possibili strategie per la stabilizzazione della paziente nel corso dei clampaggi delle arterie e delle vene afferenti al fegato, compresa la possibilità di effettuare una circolazione extracorporea. Preziosa, infine, è stata la consulenza intraoperatoria del professor Giacomo Batignani della Chirurgia Epatobiliare dell’Azienda ospedaliero-universitaria Careggi di Firenze, esperto in resezioni epatiche difficili e con un background in chirurgia trapiantologica del fegato».
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