Nel pomeriggio di oggi, martedì 8 settembre, tour di visite alle aziende della provincia di Siena della candidata al Consiglio regionale per la lista Fratelli d’Italia, Ripalta Daniello.
Accompagnata dal senatore Giacomo La Pietra, a partire dalle 15, Ripalta Daniello insieme a dirigenti del partito senese, si sono recati presso alcune realtà imprenditoriali locali espressioni di comparti significativi per Siena e provincia.
L’emergenza sanitaria ha appesantito ulteriormente le posizioni economiche delle aziende, di un tessuto economico, che già presentava forti difficoltà e della produttività tutta italiana che delinea il made in Italy di aziende come la Sigerico S.r.l di Colle di Val d’Elsa.
Il turismo è stata la realtà colpita nell’immediato e non sono poche le difficoltà emerse e confermate nell’incontro con il presidente di Asso Hotel, presso l’Hotel Executive di Siena, da cui emerge la necessità di un intervento normativo nazionale e regionale a sostegno del settore, che Fratelli d’Italia richiede con fermezza.
Il denatore La Pietra e la candidata Daniello Ripalta hanno proseguito gli incontri presso la Sapori di Toscana per il settore alimentare, colpito anch’esso da difficoltà legate principalmente alla contrazione del fatturato della ristorazione, penalizzando i prodotti locali che il partito tutela e sostiene.
L’azienda innovativa del pellet e della lavorazione della legna di Buonconvento si presenta come realtà dalle forti potenzialità nel settore, poco sostenuto e valorizzato in ambito regionale e locale e che per la Daniello andrebbe valorizzato e incentivato, in un contesto di sviluppo avanzato delle piccole e medie imprese.
Il ciclo di incontri della candidata e del senatore si chiude presso le Terme Antica Querciolaia di Rapolano: una forma di turismo da sostenere e una realtà centrale nella realtà del territorio che coinvolge un indotto notevole e al momento frenato.
Ripalta Daniello sottolinea la necessità di interventi nazionali e regionali per le imprese che non trovano risposte immediate e valide per far fronte alle difficoltà reali e costanti; lasciate sole in balia di una crisi senza precedenti da governatori lontani dalla realtà dei territori.











