
“La consigliera Di Capo – continua Senesi – ha affrontato un argomento di cui ha dimostrato di non sapere niente e di non conoscere minimamente i passaggi amministrativi che vi sono stati in passato. I giochi che sono stati trovati in magazzino, infatti, hanno una storia lunga, sulla quale la consigliera Di Capo, magari, poteva informarsi prima di parlare. Tutto è iniziato nel 2012, con l’adesione da parte del Comune di Monteriggioni al protocollo d’intesa tra Regione Toscana, Revet Spa e Corepla per il miglioramento e l’incremento del riciclaggio delle materie plastiche. I giochi sono stati acquistati nell’ambito di questo progetto nel dicembre 2018 e pochi mesi dopo, attraverso apposita procedura concorrenziale sul sistema telematico di acquisto della Regione Toscana, sono stati assegnati gli incarichi per l’installazione di una parte dei giochi, quelli che non necessitavano di pavimenti anti trauma, accessori molto costosi che all’epoca il Comune non poteva permettersi. Nell’arco di dei primi sei mesi del 2019 furono installate panchine, tavoli da pic-nic, cestini, staccionate e giochi che non avevano l’obbligo del pavimento anti trauma”.
“Il decoro urbano – continua Senesi – stava a cuore anche alla precedente amministrazione e abbiamo fatto quanto abbiamo potuto per rendere il nostro territorio più bello e confortevole per tutti i nostri cittadini. Le variazioni al bilancio di cui parla la consigliera Di Capo non riguardano solo l’installazione dei giochi. Lo scorso 31 ottobre, infatti, è arrivata in consiglio la variazione di bilancio per entrate Oneri di Urbanizzazione, per una cifra pari a 115 mila euro. Di questa somma solo una parte (40 mila euro) sono stati previsti per installare i pavimenti anti trauma di cui parlava la consigliera di maggioranza. In ogni caso, da ottobre ad oggi, anche se con l’attenuante delle problematiche legate al Covid-19, queste attrezzature ludiche non sono state ancora installate”.










