
Scaramelli sottolinea la positività del raddoppio: “favorisce migliori e minori tempi di percorrenza per tutti i pendolari e quanti ogni giorno utilizzano questa tratta per recarsi al lavoro”.
In merito all’elettrificazione della tratta Empoli-Siena, Scaramelli dice: “intervento fine a se stesso se privo della progettualità concreta di proseguire l’elettrificazione fino a Chiusi. La tratta infatti termina a Chiusi. Nessuno ne trarrebbe vantaggio nel limitare l’elettrificazione a un solo passo della tratta. Non solo, si metterebbero a rischio molti posti di lavoro a Siena, ovvero coloro che sono impegnati nella manutenzione dei convogli attualmente utilizzati. Serve – conclude Scaramelli – maggiore condivisione con il territorio. Si abbia il coraggio di utilizzare i Fondi comunitari disponibili e di allocare risorse pubbliche dentro un rapporto costi-benefici che sia equo e ponderato. Cento milioni di euro sono una cifra importante e come tale va investita bene”.










