
Sono, infatti, 31 in totale: 16 Dop e 15 Igp, le Denominazioni di Origine Protetta e le Indicazioni Geografiche Protette della Toscana, che la attestano al quarto posto nella classifica delle regioni con più riconoscimenti. Un ricco paniere che contiene anche le certificazioni Agriqualità, il marchio della Regione Toscana che identifica e promuove i prodotti agroalimentari ottenuti con tecniche di agricoltura integrata.
«Questo settore, volano dell’economia italiana ma anche del nostro territorio, – ha affermato l’assessore al Commercio e Turismo Alberto Tirelli – deve essere tutelato e sapientemente comunicato. E’ un mondo che affascina e che attrae ogni anno un gran numero di visitatori e turisti, ecco perché è importante unire le forze e raccontarlo nel modo giusto contrastando l’agripirateria e il fenomeno sempre più in espansione dell’Italian sounding, ovvero prodotti che vengono spacciati per italiani ma che non lo sono affatto. La storia, le tecniche produttive, il legame con il territorio e con i saperi locali sono la formula vincente per fare questo».











