Gli agenti intervenuti sul posto, hanno fermato due sorelle di nazionalità rumena di 18 e 26 anni. Una delle due, poco prima, aveva imboccato l’uscita del negozio ma l’allarme antitaccheggio si era subito attivato: all’interno dello zaino si trovata un capo d’abbigliamento appena sottratto. La responsabile del negozio aveva accettato il pagamento di quel capo lasciandola poi andare. Ma all’uscita l’allarme aveva segnalato di nuovo la stessa anomalia. Costretta ad esibire tutto il contenuto dello zaino, la giovane aveva tirato fuori un altro indumento, anche questo sottratto dal negozio. A quel purto è intervenuta la sorella che con pesanti minacce aveva inveito nei confronti della titolare del negozio che aveva manifestato l’intenzione di chiamare la Polizia.
Con l’aiuto di un addetto di un altro negozio le due donne sono state infine trattenute fino all’arrivo della Polizia e condotte in Questura dove gli agenti dell’Ufficio Prevenzione Generale e Soccorso Pubblico hanno effettuato gli approfondimenti procedendo alla compiuta identificazione delle due giovani. Una delle due abitante in un paese della provincia, mentre l’altra è risultata sua ospite.
Dopo aver sentito i testimoni e la titolare del negozio, entrambe sono state denunciate alla locale Procura della Repubblica: una per il furto dei capi d’abbigliamento, l’altra per le pesanti minacce rivolte alla responsabile del negozio.











