
Nell’atto si spiega che la pregiata coltivazione dell’aglione, una pianta orticola nel territorio della Val di Chiana e Val d’Orcia, mai prodotta in grande quantità e quasi in via d’estinzione, potrebbe allargarsi. La mozione chiede proprio sostegno per potenziare le coltivazioni e permettere la crescita di questo prodotto.
“Mi interessa la valorizzazione delle eccellenze, in questo caso l’aglione della Valdichiana – ha detto Casucci – e l’attenzione verso il territorio”.
La vicepresidente De Robertis è intervenuta per spiegare la ratio delle modifiche apportate alla mozione. “Chiedeva al Ministero dell’agricoltura – ha spiegato – la creazione di un marchio dop per l’aglione. La dop è una bella medaglia, ma è anche un impegno importante per i produttori nel rispetto dei disciplinari per cui siamo abituati che queste richieste vengono dal basso, dal consorzio, da chi da anni sta lavorando”.
“Nel testo condiviso – ha concluso la vicepresidente – si mette in evidenza sia quanto è stato fatto dalla regione che dal territorio fino a questo momento”.











