La solenne cerimonia militare, a cui hanno preso parte le autorità civili, religiose e militari di Siena ha avuto inizio con la resa degli onori ai caduti e la deposizione di una corona d’alloro da parte del Prefetto di Siena, Armando Gradone e del comandante del 186° reggimento, Colonnello Federico Bernacca.
Ed è proprio ai caduti ed ai loro familiari che il comandante ha dedicato una parte importante del suo discorso: “…Se si parla di identità un doveroso pensiero va reso ai nostri caduti di tutti i tempi in guerra, in operazioni, in addestramento, nelle vicissitudini della vita. Nessuno più di loro può reclamare la patrimonialità di questa ricchezza spirituale. Valga a noi il compito di far si che nessuno di loro venga mai dimenticato. lo dobbiamo anche e soprattutto alle loro famiglie, molte presenti oggi, che con la loro testimonianza e costante vicinanza al reggimento ci ispirano ad essere tutti i giorni migliori come paracadutisti e come italiani”.
Ad impreziosire la cerimonia, la presenza del Tenente Colonnello Gianfranco Paglia, Medaglia d’Oro al Valor militare già in forza al 186° reggimento.
Il 186° reggimento è nato 78 anni fa durante il secondo conflitto mondiale, nel settembre del 1941, costituendo uno dei reggimenti della Divisione “Folgore”. Immediatamente schierato in Nord Africa dimostrato il proprio valore prendendo parte alla 2ª e 3ª battaglia di El Alamein; proprio in quest’ultima, grazie agli innumerevoli atti di coraggio e di eroismo collettivo, il nemico rese l’onore delle armi ai paracadutisti superstiti del 186° reggimento. Al termine del conflitto, in memoria di queste battaglie, fu tributata alla Bandiera di Guerra la più alta onorificenza, la Medaglia d’Oro al Valor Militare.













