
“Questa mozione” come ha spiegato Bezzini serve “per richiamare l’attenzione del Governo sulle condizioni della Siena-Firenze, un’arteria importante della Toscana, un raccordo autostradale con tutto ciò che implica in termini di trasporti, mobilità, pendolari, turisti, merci”. Nell’atto “chiediamo l’impegno massimo perché vengano ripresi i lavori nei cantieri che attualmente sono aperti e fermi e creano disagi per la circolazione”.
Di qui, il dispositivo della mozione, che impegna la Giunta regionale “ad assumere ogni iniziativa utile nei confronti di Anas Spa, affinché si possa addivenire celermente alla presentazione da parte della stessa di un complessivo programma di interventi con la previsione di tempi e risorse ben definite”; a sollecitare Anas “affinché metta in atto tutte le azioni necessarie per la ripresa dei lavori sul viadotto dei Falciani e per eliminare il restringimento di carreggiata all’altezza di badesse in direzione Siena”; a chiedere ad Anas “una verifica puntuale per sapere i motivi per cui, anche nei luoghi dove sono stati eseguiti recentemente dei , si verificano nuovamente fenomeni di deterioramento del manto stradale”.
“La strada delle speranze disattese” l’ha definita Spinelli “le finanze destinate a questa infrastruttura avevano fatto ben sperare che si stesse davvero intervenendo invece i cantieri sono fermi”. Spinelli ha ribadito l’importanza di quest’arteria viaria che non solo “favorisce un turismo lento e tranquillo sui nostri territori” ma serve anche ai “pendolari” e alle “aziende sul territorio”.
Voto favorevole all’atto è stato espresso da Giacomo Giannarelli (M5S) che è intervenuto per sollecitare la ripresa dei lavori e la riapertura dei cantieri.











