
Tutte testimonianze di un viaggio artistico ed esistenziale, in cui ciò che è andato perduto si mescola a ciò che continua ad essere perché memoria sovrapponendo colore e materia, segni ad ampie stesure. Un procedere per strati, come il ticchettio delle ore, che si sommano e si fondono l’uno all’altro fino a formare un’unità inscindibile, un corpo fatto di carne, sangue e anima.
Mentre dipinge l’artista dialoga con se stesso, interroga i ricordi, sente affiorare dal profondo suggestioni generate da scenari notturni, orizzonti marini o paesaggi familiari, in un alternarsi di tenebre e luce, deflagrazioni cromatiche e rapsodie di tratti. È così che il dipinto assume il valore di una rivelazione in cui Censini trasfigura l’essenza di un’emozione, di una rievocazione, di uno stato d’animo per consegnarla al mondo.
La mostra, a ingresso gratuito, sarà visitabile tutti i giorni dalle 15.30 alle 18.30.
Giuliano Censini nasce a Sinalunga nel 1951, vive ed opera a Torrita di Siena (SI). Dopo essersi diplomato all’Istituto d’arte “Piero della Francesca” di Arezzo (Sez. Arte dei metalli e dell’oreficeria), frequenta i corsi della facoltà di Architettura dell’Università degli Studi di Firenze e consegue l’abilitazione per l’insegnamento di discipline artistiche e storia dell’arte.
Dal 1973 e fino al 2010 è docente di “Design e Progettazione dell’oreficeria” agli Istituti d’arte di Macerata, Pistoia, e per oltre trent’anni, all’Istituto d’arte “Piero della Francesca” di Arezzo.
Gli anni ‘80 e ‘90 sono caratterizzati da numerosi viaggi nelle principali capitali europee dove studia e approfondisce le varie correnti artistiche. Fin dagli anni ‘90 la sua pittura è tesa ad esaltare, in un intimo percorso, i segni di quella terra Toscana ricca di umori e di luce presenti nel rincorrersi delle colline e delle stagioni in un dialogo proiettato a celebrare il ritmo del tempo dove l’uomo, con la sua storia e la sua quotidianità, idealizza il suo domani; le sue opere sono quindi lo spaccato di un momento, una finestra immaginaria che si apre sulla quotidianità della vita.
Le sue opere si trovano esposte in musei, enti e amministrazioni pubbliche, in collezioni private non solo in Italia, ma anche all’estero.











