
L’accusa sostenuta dalla Procura di Siena, rappresentata in giudizio dal pm Antonino Nastasi, era di associazione a delinquere transnazionale finalizzata alla truffa ai danni di Mps.
Secondo l’ipotesi accusatoria Baldassarri, insieme agli altri imputati tra funzionari interni alla banca senese e broker finanziari internazionali, avrebbero messo in piedi una serie di presunte “creste” su operazioni con Mps. Gli affari erano legati ad acquisti di prodotti finanziari negli anni 2008 e 2009. La banca senese era stata ammessa a processo come parte civile.
“Siamo soddisfatti. Oggi possiamo dire che la banda del 5% non è mai esistita”, ha commentato Stefano Cipriani, avvocato difensore di Baldassarri.











