
“Dobbiamo dire che in questo primo anno, il gruppo consiliare del PD si è caratterizzato per l’incapacità di gestire un elemento ormai fuori controllo come il consigliere Valentini, che non ha ancora elaborato la sconfitta e passa gran parte del suo tempo a redigere elaborati e strampalati post sui social, vomitando livore verso il Sindaco senza alcun costrutto. Non proprio un bell’esempio di democrazia e partecipazione.
Singolare che il neo segretario Roncucci parli di arretramento nei valori civili e morali di Siena; lui, già responsabile di un’azienda importante di trasporti e che oggi dirige un partito, il Pd , che ha una responsabilità politica oltre che morale enorme su Banca e Fondazione MPS.
Singolare che il PD parli di valori, dato che questi signori hanno sempre agito nei valzer delle nomine e delle poltrone facendo sprofondare Siena nel baratro; questa gente oggi non ha titolo né legittimazione per dare giudizi. E’ la storia che lo darà il giudizio, alla sinistra senese, è sarà di condanna totale.
Per quanto riguarda l’Amministrazione De Mossi, siamo orgogliosi sostenitori di un percorso che nel primo anno ci ha costretto a porre rimedio alla drammatica eredità del Valentini e della sua compagine; buchi di bilancio, acclarati dalla Corte dei Conti lavori pubblici fermi, se non quelli preelettorali, piano urbanistico scaduto da oltre due anni. Con calma e gesso abbiamo rimesso le cose a posto e a breve vedremo i primi risultati. Già alcuni li abbiamo visti e basta andare in giro tra le gente – cosa che Roncucci e i suoi si guardano bene dal fare esprimendo giudizi autoreferenziali -per chiedere l’opinione sulla Giunta De Mossi che è apprezzata e dopo il primo anno di rodaggio procede a passo spedito.
Ci siamo occupati anche come gruppo consiliare del bando periferie, di sanità, di sicurezza, di temi centrali per la città , con un approccio pragmatico e post-ideologico ma, soprattutto, a differenza di chi ci ha preceduto, scevro da clientelismo.
Oggi proseguiamo a fianco del Sindaco nell’opera di rinnovamento della città, rinnovamento anche e soprattutto morale, quello di cui il PD non può permettersi di parlare.”











