Con tutta la tranquillità e precisione che ci si possa mettere però, qualche traccia si lascia sempre e quella doppia vita diurna e serale qualche briciola da poter seguire lungo il percorso l’ha lasciata.
Impeccabile sul lavoro e in odore di promozione, quadro in un’azienda a partecipazione pubblica con una sede a Siena, molto stimato e considerato, era riuscito a trovare il modo per integrare la retribuzione e sbarcar meglio il lunario. All’inizio i carabinieri hanno pensato di sprecare tempo, le informazioni raccolte erano sembrate inattendibili e i pedinamenti inutili.
Poi ad un certo punto il “monitoraggio” ha dovuto aver fine e i militari hanno così deciso di giocarsela così, “al brucio”, o la va o la spacca, come si suol dire, una bella perquisizione domiciliare e locale ai sensi della normativa sugli stupefacenti e in qualche modo tutto quel lavoro avrebbe trovato una conclusione.
I militari hanno atteso un giorno festivo o prefestivo, quando in genere il mercato degli stupefacenti si amplia con maggior vigore e via, di primo mattino sono andati ad attendere che l’uomo uscisse di casa per andare al posto di lavoro, con la puntualità di sempre. Col garbo necessario per non far spaventare i bambini hanno intrapreso la perquisizione che ha dato gli esiti sperati.

Nel frattempo lo straniero è finito al carcere di Santo Spirito di Siena, in attesa dell’udienza di convalida dell’arresto. Ci sarà poi da vedere che fine farà il suo posto di lavoro e non è un tema da poco. Il traffico di droga rende certamente molto di più di un onorabile impiego pubblico, ma anche quest’ultimo ha un grande significato per quell’incensurato, insospettabile, e per la sua famiglia.











