
Avevamo chiesto un incontro urgente, ma la richiesta è stata completamente ignorata e anzi, come per beffa, è stata inviata la convocazione per un incontro già in calendario, senza far nessuna menzione al nostro grido di allarme.
La risposta arriva sui giornali, così come è sempre stato, solo per gettare fumo negli occhi agli utenti e agli addetti ai lavori.
Siamo scettici sulle assunzioni promesse, che nascondono una carenza cronica che per adesso non sarà possibile sanare. Oltre a questo, la cosa che ci preoccupa davvero, è la tendenza dell’Azienda a derogare agli accordi fatti (peraltro in maniera unilaterale), così come è successo per la reperibilità in alcuni settori. In trattativa infatti, avevamo chiesto e ottenuto (sulla carta) che questa non venisse usata come mezzo per supplire alle carenze di personale, ma solo in caso di urgenza. Ovviamente è successo esattamente il contrario.
Altra cosa preoccupante, è l’uso che viene fatto dei criteri per l’assegnazione di incarichi interni che cambiano e diventano “flessibilissimi” in base ai posti che devono essere ricoperti e alle persone che concorrono.
La sanità, che già non naviga in buone acque, non può essere messa nelle mani di persone che non abbiano requisiti adatti e titoli per far fronte a compiti organizzativi di grande responsabilità nei confronti dell’utenza.
Il sistema sanitario è argomento da non prendere con leggerezza e che non si accontenta di lezioncine, che hanno la pretesa di far piglio sulle OS.SS. e sull’opinione pubblica. Vogliamo più fatti, vogliamo un cambiamento e lo vogliamo subito.”











