
La nuova misura, adottata ai sensi della normativa in materia di prevenzione della corruzione, si propone di favorire la puntuale attuazione, con il coinvolgimento anche dell’ATO Toscana Sud, del programma concertato con l’impresa per il superamento delle criticità emerse nel corso dell’amministrazione straordinaria, con l’obiettivo di assicurare, nel solco già tracciato dalla gestione straordinaria, la corretta e regolare prosecuzione della concessione in un quadro di trasparenza, efficienza e rispondenza del servizio all’interesse pubblico perseguito.
In conformità ai principi ispiratori della richiamata normativa, con il nuovo provvedimento del Prefetto di Siena si apre la prospettiva di un percorso condiviso che mira al completo ripristino dei parametri di legalità nella gestione aziendale, assicurando agli organi di amministrazione ordinaria della società il supporto necessario anche in vista dell’affermazione di una governance societaria che offra le più ampie garanzie di discontinuità rispetto alle vicende giudiziarie che hanno dato origine al commissariamento e, al contempo, di adeguata partecipazione dell’intera compagine sociale alle funzioni di indirizzo e controllo dell’amministrazione aziendale.
L’attività di supporto e monitoraggio di SEI Toscana sarà svolta dal già commissario straordinario dott. Salvatore Santucci, la cui conferma nella nuova veste consentirà di mettere a frutto nel modo migliore l’esperienza maturata nella gestione straordinaria dell’impresa, e dal dott. Massimo Paoluzi, nato a Penne (Pescara) il 27 maggio 1957, Generale della Guardia di Finanza in quiescenza, che vanta una vasta esperienza di polizia tributaria acquisita in successione presso i reparti di specialità di Milano, Arezzo, Bologna, Venezia e Firenze. L’Ufficiale, iscritto al registro dei revisori contabili, ha svolto, tra l’altro, le funzioni di Comandante Provinciale di Catanzaro e di Ascoli Piceno.
Nel corso del mandato assegnato, i due professionisti forniranno al Prefetto di Siena, con cadenza trimestrale, circostanziati elementi sullo stato di attuazione del piano di interventi condiviso al fine di consentire, congiuntamente al Presidente dell’ANAC, le conseguenti valutazioni in ordine all’efficacia della misura anche nella prospettiva, ove necessario, di un eventuale ripristino dell’amministrazione straordinaria.










