“Credo sia andata esattamente come avevamo previsto”, ha commentato Luigi Lovaglio, amministratore delegato di Mps, l’esito dell’assemblea degli azionisti che ha visto le bocciature delle Ops su Banco Bpm e Banca Generali e della fusione con Mediobanca. “L’ultimatum di Intesa” all’inizio del mese ha cambiato il corso dell’assemblea di Mps sulle due proposte di Ops, secondo il top manager lucano, che ha raccontato che a settembre nei suoi incontri con gli investitori istituzionali “gli investitori erano orientati a farci giocare la partita” e “avrebbero votato a favore in assemblea perché il voto non pregiudicava” l’eventuale adesione all’Opas Intesa.
Lovaglio non ritiene che la bocciatura delle due Ops in assemblea sia il segnale di una sfiducia nei suoi confronti: “La maggioranza di azionisti presenti oggi hanno detto che non vogliono perdere l’opportunità del progetto Intesa”. E l’ad rivendica che grazie alle due Ops gli azionisti beneficeranno di 800 milioni in piu’ grazie al rilancio del corrispettivo cash da parte di Intesa. «Credo che una buona parte degli azionisti abbia apprezzato il nostro impegno, che non è volontà, è un dovere, nel valutare le operazioni che possano creare il maggior valore per loro azionisti” pur avendo la passivity rule che “ci impedisce di parlare con altri per accordi industriali”. Lovaglio aggiunge che la posizione di neutralità del Governo era già nei fatti e che il management della banca con le sue sole forze ha portato la capitalizzazione della banca a raggiungere il tetto dei 30 miliardi.
L’ipotesi che un’altra banca muova su Mps con una controfferta “andrebbe chiesta a qualcun altro, nel senso che dovrebbe entrare in campo qualcuno e competere con il peso di Intesa”, ha risposto sull’ipotesi Lovaglio: “Io credo che sia un qualcosa che può venire una volta che si va avanti, ognuno fa le sue valutazioni”, spiegando: “Noi abbiamo pensato a tutte le opzioni, questa che abbiamo formulata ci sembrava la versione più completa. Forse non siamo stati bravi a spiegarlo”. E sui prossimi passi: “Credo che ora i tempi saranno quelli del prospetto,
dopodiché ci sarà il nostro consiglio che dovrà emettere il comunicato dell’emittente” per valutare l’offerta, “quindi vediamo cosa accade e come verrà delineata in dettaglio l’operazione, questa credo che sia la prima scadenza che abbiamo”.











