
“Un dispiacere il nostro non per l’atto in sé, dal momento che rispettiamo le scelte altrui, ma per quello che questa decisione significa: ovvero il rischio di consegnare la città in mano a una destra che si traveste da cambiamento, ma rispolvera paure vecchie e vuol fare breccia toccando i nervi scoperti della intolleranza e della negazione.
Una destra nella quale molte realtà, come Potere al popolo, riteniamo non potrebbero mai e poi mai riconoscersi. Il voto è una scelta politica ma anche e soprattutto di valori.
Il nostro vuole essere un invito verso quello che sarebbe un atto fondamentale di responsabilità.
Il nostro è un appello a tutte le forze democratiche, progressiste e antifasciste per far fronte comune nel nome degli ideali che ci legano”.











