
“Intanto ha consentito alla ditta che ha costruito un edificio di non pagare al Comune gli oneri di urbanizzazione, in cambio della realizzazione di lavori per sistemare la viabilità – continua Vigni -.
Chi li ha visti mai? Chi è andato a controllare che la ditta abbia rispettato l’impegno? Nessuno.
E’ stata realizzata una bretella di collegamento fra via Vivaldi e la strada che porta al palazzetto dello sport, che avrebbe consentito di diluire un po’ il traffico ma non è utilizzabile perché è chiusa da un nastro bianco e rosso e c’è il divieto di accesso. Quanti soldi è costata? E’ stata realizzata o progettata male?
Poi c’è la questione del parcheggio coperto inserito nel palazzo, la cui edificazione – se si ricorda bene – provocò una grave frana nella zona. Il proprietario ha venduto o affittato alcuni garage, ma la gran parte dei posti macchina è vuota. Se lo può permettere una zona come quella di Porta Pispini, perennemente assediata da auto malamente parcheggiate e a rischio multe? Il consigliere Campanini ha tante volte inutilmente sollecitato il Sindaco e l’assessore al traffico a prendere contatti con il proprietario e pazientemente concordare insieme alla Siena Parcheggi una soluzione che consenta di approfittare di questi posti auto.
E’ complicato? Si preferisce fare le multe a chi è costretto a parcheggiare in divieto di sosta.
Se il Valentini non è stato capace di fare una cosa del genere – conclude Alessandro Vigni -, perché dovrebbe fare di nuovo il Sindaco?”











