promettendo “vendetta” e “riscatto” per Siena attraverso il famoso “Libro bianco”, tenta di giustificare il salatissimo prelievo proveniente dagli autovelox stradali facendolo passare come strumento di finanziamento utile a costruire opere pubbliche di sicurezza stradale e giustificandone la sostenibilità economica in quanto impattante nelle tasche dei senesi per il solo 10% del totale”. Così un intervento del Movimento Siena 5 Stelle.
“Con la storiaccia degli scuolabus a pagamento per i ragazzi “extracomunitari senesi non residenti” credevamo di aver toccato il fondo con la Giunta Valentini, pronta a fare le barricate e chiudere le porte della città ai non senesi, ma vedere trasformata la “Cor magis tibi Sena pandit” nel villaggio di Frìttole per gabellare i viandanti, ha reso colma la misura: “Chi siete? Da dove venite? Cosa portate? Dove andate? Un fiorino …”
Non ci resta che piangere? No, dobbiamo smettere di piangere! E’ impensabile continuare a gabellare i cittadini per tamponare i fallimenti di Valentini & c. e bisogna reagire all’arretramento civico a cui il PD ha condannato Siena. Noi non ci stiamo ed un governo cittadino a cinque stelle non lo permetterà. Vogliamo una Siena inclusiva e vogliamo riparare agli errori della ghettizzazione senese voluta dal PD, attraverso una nuova pianificazione comunale, e se del caso intercomunale, che preveda il coinvolgimento dei quartieri limitrofi nati nei comuni confinanti e cresciuti grazie all’espulsione dei ceti sociali meno abbienti causata dall’urbanistica piddina.
Uno dei nostri primi atti sarà l’eliminazione degli “autovelox-gabella”, attualmente collocati anche in modo infelice e persino pericoloso, e la loro ricollocazione in quei tratti stradali, e purtroppo ce ne sono, dove possano davvero concorrere ad aumentare la sicurezza e l’educazione stradale dei cittadini”.











